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Resort di Antognolla, ecco i tempi per il progetto

Sarà pronto per l’inizio del 2026 il Castello e resort di Antognolla, già attivo con un campo da golf

Prosegue intanto il maxi-investimento nel cuore dell’Umbria (150 milioni di euro totali) per il magnate russo con passaporto britannico Andrey Yakunin che ha illustrato, in occasione di un press tour da lui guidato, le ulteriori tappe di avvicinamento al completamento della struttura situata a una ventina di chilometri a nord da Perugia. Sono infatti partiti i lavori (avviati a marzo) per la costruzione del resort, il complesso alberghiero immerso nel verde con 40 spa suite che sorgerà accanto al Castello di Antognolla dove, anche qua, sono in stato di avanzamento i lavori per realizzare altre 31 camere. Obiettivo, con un totale di 71 stanze, è rendere l’Umbria, secondo le intenzioni di Yakunin, “un polo attrattivo per i visitatori di tutto il mondo, proponendo un’offerta turistica di altissima qualità e un’esperienza autentica a contatto con la natura”. “L’idea iniziale del progetto è stata di pensare a cosa aggiungere a quello che già l’Umbria offre” ha commentato. Una volta completato, il corpo principale si svilupperà su più piani per un totale di 16.000 metri quadri e ospiterà una spa, diverse piscine, la reception principale e altri servizi del resort. Insieme a Yakunin erano presenti anche Luca Aiwerioghene e Basak Pekdiker Sartor, ingegnere e architetta di Antognolla. Tra le aziende appaltatrici che collaboreranno anche molte imprese locali della provincia di Perugia. “L’idea è stata quella di fare qualcosa che non andasse in contrasto con il castello, che rimane sempre la prima ballerina” ha precisato Yakunin. La struttura finale comprenderà quindi un castello e una tenuta del 12/o secolo trasformati in un moderno resort internazionale. All’interno del Castello anche una chiesa consacrata che, dopo il restauro, sarà usata per i matrimoni, e sotto una cripta (con affreschi risalenti anche all’anno mille) che sarà in parte utilizzata come luogo, grazie a tecnologie digitali e realtà aumentata, per far scoprire quello che può offrire il “pacchetto” Umbria. In linea con i valori dell’operatore alberghiero Six Senses, il castello, il borgo e la tenuta, per un totale di circa 600 ettari, verranno restaurati in ottica sostenibile, come è stato inoltre specificato. Il progetto mira a sviluppare anche il turismo golfistico nella regione e a fare dell’Umbria una meta privilegiata per questo sport, di particolare rilevanza in vista della Ryder Cup del 2023. Il campo con 18 buche, realizzato dal designer Robert Trent Jones Jr., è infatti già considerato tra i più belli d’Italia e tra i più sostenibili, visto anche l’utilizzo di tre laghetti per la raccolta di acqua piovana che viene usata per l’irrigazione. A disposizione poi otto ettari di vigneti “eroici”, definiti così per la pendenza e per la conformità del terreno, curati dall’enologo Riccardo Cotarella. “In base alla mia esperienza sono sicuro che tra tre anni uscirà fuori un vino importante non solo per Antognolla ma per tutta la regione” ha detto.


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