Proroga sconti accise e misure per l’autotrasporto, sospeso il fermo
Sostegni all’autotrasporto e proroga fino al 6 giugno degli sconti sulle accise dei carburanti: 5 centesimi al litro per la benzina e 10 centesimi al litro per il gasolio.
Sono le misure varate dal Consiglio dei ministri, che hanno indotto le associazioni di categoria a sospendere il fermo di 5 giorni che sarebbe scattato il 25 maggio.
Prorogato al mese di giugno il credito d’imposta a favore dell’autotrasporto per i maggiori costi di carburante sostenuti nel periodo marzo-giugno 2026, con un limite di spesa complessivo di 300 milioni di euro, comprensivi dei 100 milioni di euro già stanziati allo stesso fine dal decreto-legge n. 33 del 2026.
È introdotto un credito d’imposta, fino al 30 per cento della spesa sostenuta, per l’acquisto di fertilizzanti agricoli nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, nel limite massimo di 40 milioni di euro, concesso nel rispetto del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato adottato dalla Commissione europea il 29 aprile 2026 in risposta alla crisi in Medio Oriente. È inoltre ampliata l’agevolazione per l’acquisto di gasolio in agricoltura, con una dotazione complessiva di 90 milioni di euro, comprensivi dei 30 milioni di euro già stanziati allo stesso fine da precedenti provvedimenti.
Il Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale è incrementato di 80 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 per il finanziamento del rinnovo contrattuale del settore.
Ai soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e ai contribuenti in regime forfetario e di vantaggio è riconosciuta la possibilità di effettuare i versamenti fiscali in scadenza al 30 giugno 2026 entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazioni. Il versamento potrà essere effettuato anche entro i trenta giorni successivi (19 agosto) con una maggiorazione dello 0,80 per cento a titolo di interesse corrispettivo.
È ridotto il termine per la formazione del silenzio assenso in materia di crediti d’imposta per gli autotrasportatori: a decorrere dal 1° ottobre 2026, il nuovo termine è di 30 giorni, anziché di 60, con presentazione esclusivamente per via telematica.
Gli effetti in Umbria
Un accordo che ha scongiurato il fermo di un settore che in Umbria conta oltre mille imprese con circa 12.300 mezzi. Imprese che in tre mesi, a seguito della guerra in Iran, hanno subito rincari del gasolio complessivamente per 34,7 milioni di euro.