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Mauro Franceschini

Prodotti Artigianali e Industriali: al via la tutela delle IGP “Non-Agri” | Confartigianato: “Opportunità storica per il saper fare italiano”

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 93 del 22 aprile 2026) del Decreto Legislativo n. 51/2026, l’Italia compie un passo decisivo verso la protezione internazionale delle proprie eccellenze. Il provvedimento, che entrerà in vigore il 7 maggio 2026, adegua l’ordinamento nazionale al Regolamento (UE) 2023/2411, rendendo pienamente operativo il nuovo sistema di tutela delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP) per i prodotti artigianali e industriali.

Le cosiddette IGP “non-agri” rappresentano un nuovo titolo di proprietà industriale valido in tutta l’Unione Europea. Questo strumento estende finalmente a produzioni come ceramiche, tessuti, gioielli, vetro, strumenti musicali e lavorazioni in pietra, la medesima protezione finora riservata esclusivamente al comparto agroalimentare.

Franceschini (Confartigianato Umbria): “Svolta storica per l’artigianato di eccellenza”

Un provvedimento molto atteso anche per la tutela delle produzioni tipiche umbre, indiscusse eccellenze mondiali. Commenta a questo proposito Mauro Franceschini, presidente Confartigianato Imprese Umbria:  “L’adeguamento dell’ordinamento italiano al Regolamento UE 2023/2411 rappresenta una svolta storica per l’artigianato d’eccellenza. Proteggere le Indicazioni Geografiche industriali e artigianali significa blindare l’identità del Made in Italy e il legame indissolubile tra territorio e produzione. Non parliamo solo di norme, ma di dare valore economico al ‘saper fare’ che le nostre micro-imprese si tramandano da generazioni. Confartigianato Imprese Umbria continuerà a lavorare al fianco di Ministero e istituzioni locali affinché questa nuova tutela si trasformi in una reale opportunità di crescita e competitività per i nostri associati.”

Dettagli tecnici e scadenze

Le IGP per i prodotti artigianali ed industriali sono disciplinate dal Regolamento (UE) 2023/2411, che ha introdotto in tutti gli Stati membri regole certe ed omogenee finalizzate a proteggere ed elevare ulteriormente la qualità dei prodotti artigianali ed industriali in tutta l’Unione Europea. Tale Regolamento è in vigore dal 16 novembre 2023 ed in applicazione dal 1° dicembre 2025.  
Tutela contro l’uso improprio del nome: Protezione legale contro imitazioni e contraffazioni in tutta l’UE.
Valorizzazione del territorio: Promozione internazionale delle radici locali e regionali.
Certificazione della qualità: Garanzia per il consumatore finale sulla provenienza e i metodi di lavorazione.

Con l’entrata in vigore del decreto nazionale il prossimo 7 maggio, l’Italia si posiziona in prima linea per elevare la qualità e l’orgoglio produttivo del proprio tessuto artigianale sui mercati globali.

Il percorso

Ricorda ancora Franceschini: “L’entrata in vigore del decreto sulle IGP artigianali è il risultato di un percorso che ci ha visti protagonisti in prima linea. Negli ultimi giorni abbiamo partecipato a eventi decisivi che hanno ribadito l’importanza strategica di questo provvedimento per il nostro territorio:

  • Deruta (16 aprile): Al centro del confronto sulla ceramica artistica, dove la nostra Presidente Nazionale dei Ceramisti, Erika Liberati, ha evidenziato come l’IGP sia lo strumento essenziale per blindare una tradizione secolare e dare certezze economiche ai nostri maestri artigiani.
  • Bruxelles (22 aprile): Siamo stati protagonisti al Parlamento Europeo per definire l’applicazione pratica del Regolamento UE, con l’obiettivo di garantire procedure di registrazione semplici, accessibili e realmente efficaci per le nostre micro e piccole imprese.

Questi appuntamenti – conclude il presidente Franceschini – confermano la missione di Confartigianato: essere il ponte tra le istituzioni e le botteghe, trasformando le norme in opportunità concrete di crescita e tutela per il Made in Italy”.