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Inflazione da record a Perugia

Il capoluogo umbro è la terza città italiana in cui il livello dei prezzi è cresciuto di più nel mese di marzo

Perugia è la terza città d’Italia dove l’inflazione è cresciuta di più a marzo, con un tasso del +8,6% annuo. Questo significa che una famiglia residente, a parità di consumi, si ritrova oggi a spendere +1.975 euro annui a causa della forte crescita dei prezzi al dettaglio. Lo afferma il Codacons che, sulla base dei dati provinciali sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat, ha elaborato la classifica ufficiale delle città dove i prezzi crescono di più a marzo, e le relative ricadute di spesa sulle famiglie in base ai consumi medi dei cittadini residenti. Fortissime – si sottolinea – le differenze territoriali in Italia sul fronte dei prezzi al dettaglio. “Il ribasso dell’inflazione registrato a marzo rispetto ai mesi precedenti – spiega il presidente Carlo Rienzi – è purtroppo solo una illusione ottica determinata dal calo delle tariffe di luce e gas. Per i beni più acquistati dalle famiglie, come alimentari e carrello della spesa, i prezzi crescono a ritmi ancora molto sostenuti, incidendo in modo pesante sui bilanci familiari”. Genova è stata la città dove l’inflazione è cresciuta di più a marzo, con un tasso del +9,8% rispetto a marzo 2022. Fanalino di coda Potenza, dove i prezzi aumentano solo del +4,8% in un anno.
A Bolzano e Milano le ricadute più pesanti, con la famiglia tipo che a causa dell’inflazione spende oltre 2.200 euro in più su base annua.

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