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Forte stretta del credito in Umbria, a Terni colpisce di più le piccole imprese

In un’Italia che vede crescere i prestiti alle imprese (+0,8% in media, passando da 639.517,2 milioni di euro a 644.574,6 milioni), l’Umbria è la seconda regione italiana (dopo la Sardegna) che maggiormente ha visto contrarsi gli impieghi al sistema imprenditoriale nel 2025 rispetto al 2024. In un anno i prestiti alle imprese nel Cuore verde d’Italia sono passati da 8.624,2 milioni di euro a 8.288,4 milioni di euro: -335,8 milioni in meno per il sistema imprenditoriale regionale (-3,9%).

Indice, in parte, anche di una minore propensione ad investire dovuta alle incertezze economiche. Ma comunque segnale di una nuova scelta di accedere al credito che risulta in controtendenza rispetto a quanto avvenuto in Italia.

Per le piccole imprese, quelle sotto 20 addetti, la situazione è ancora più critica. Gli impieghi hanno ammontato nel 2025 a 1.544,2 milioni di euro, 119,8 milioni in meno rispetto all’anno precedente (-7,2%).

Nella provincia di Perugia

La provincia di Perugia è tra quelle, in Italia, dove la contrazione degli impieghi alle imprese è stata più forte 369,1 milioni in meno, (-5,3%),passando da 7.004,5 milioni a 6.635,4 milioni. La riduzione è stata del 7,0% (-94,4 milioni) per le piccole imprese, a cui le banche hanno affidato nell’ultimo anno 1.255,2 milioni di euro.

Nella provincia di Terni

In provincia di Terni la situazione è a due facce. Nel complesso alle imprese della provincia sono andati 33,3 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente (da 1.619,7 milioni a 1.653,0 milioni, +2,1%). Un dato che però può essere falsato dal “peso” delle grandi industrie dell’area ternana.

L’altra faccia della medaglia, la più preoccupante, è che Terni risulta tra le province italiane dove la stretta del credito è invece più forte per le piccole imprese: -8,1% passando da 314,3 milioni a 289,0 milioni (-25,4 milioni in un anno).