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Eventi a Terni, Confartigianato e Confcommercio chiedono un cambio di passo

Un cambio di passo immediato sul modello degli eventi a Terni. E’ quanto chiedono Confartigianato Terni e Confcommercio Terni, spiegando in una nota: “Servono concertazione preventiva, promozione tempestiva, con specifico riferimento alle regioni confinanti e all’area della Capitale, e risorse concentrate su eventi che generino reale ricaduta economica per il territorio”.

Una posizione ferma e unitaria quella espressa dalle rappresentanze datoriali del commercio, dell’artigianato e dei servizi di Terni Confartigianato Imprese Terni e Confcommercio Umbria – mandamento di Terni, in merito alla gestione delle politiche turistiche e degli eventi della città. In un momento storico in cui il centro cittadino soffre l’erosione del potere d’acquisto dei residenti e la concorrenza esagerata delle grandi strutture di vendita, la programmazione degli eventi, per le due associazioni, deve aumentare la propria qualità ed essere in grado di gestire nuove sfide.

“Non possiamo non stigmatizzare la prassi – viene lamentato nella nota – di consultare le associazioni di categoria e le imprese solo a ridosso delle manifestazioni e quando i fondi disponibili sono già stati destinati. Serve un piano almeno annuale preventivo e condiviso che anticipi la redazione delle domande di finanziamento da parte degli uffici. Altrimenti diventa impossibile per le Associazioni apportare un contributo fattivo in sede di concertazione e per le attività economiche organizzare la propria offerta, programmare i servizi e strutturare accoglienza ed eventuali aperture straordinarie”.

“La comunicazione delle iniziative – è una delle criticità rilevate – parte regolarmente in ritardo. Senza i giusti tempi è impossibile ideare e realizzare campagne comunicative efficaci e quindi diventa altrettanto impossibile attrarre flussi fuori provincia e intercettare il bacino strategico dell’area metropolitana romana e del Centro Italia”.

L’attuale approccio, inoltre, produce prevalentemente manifestazioni encomiabili, ma non integrate e che con molta difficoltà generano indotto. “Le politiche – si legge ancora nella nota congiunta – sembrano puntare nel migliore dei casi su un escursionismo ‘mordi e fuggi’, che lascia il centro storico svuotato e non produce consumi apprezzabili nei negozi di vicinato. Serve un patto di responsabilità per far sì che gli eventi rappresentino un investimento misurabile per il rilancio economico e sociale di Terni”.

Per fermare la desertificazione commerciale e restituire valore al cuore della città, le associazioni avanzano richieste chiare e non più rinviabili.

Tavolo di Concertazione Permanente e Calendario Unico

Confartigianato e Confcommercio chiedono l’istituzione di una cabina di regia con le associazioni di categoria per definire la programmazione degli eventi con almeno 6 mesi di anticipo. “Le imprese – chiedono – devono essere messe in condizione di co-progettare l’accoglienza”.

“Le risorse pubbliche – termina la nota – vanno maggiormente indirizzate su manifestazioni di alta qualità, capaci di trattenere i visitatori e generare capacità di spesa reale per le attività del territorio”.