“Dentro e fuori Terni. Flussi di pendolarismo verso la provincia e oltre”: al Clt il confronto pubblico
Dietro il fenomeno del pendolarismo si muovono non solo flussi di persone, ma anche dinamiche sociali collegate al mercato del lavoro, alle abitudini di vita e ai rapporti tra territori limitrofi che consentono di dare un’importante lettura dei rapporti tra Terni e Roma, ma anche tra il capoluogo di provincia, il resto dell’Umbria ed il confinante Lazio. Sono questi alcuni dei temi principali contenuti nel breve saggio “Dentro e fuori Terni. Flussi di pendolarismo verso la provincia e oltre“, di Intermedia Edizioni, firmato da Giuseppe Croce e Francesco Armillei, professore associato e docente di Politica economica alla Sapienza il primo e ricercatore in economia alla Bocconi l’altro.
Il volume sarà presentato mercoledì 21 ottobre alle ore 17 e 30 nella biblioteca del Clt Arvedi Ast di via Muratori a Terni. A fare gli onori di casa sarà il presidente del Clt Giovanni Scordo. Il libro inaugura la collana editoriale denominata “I Quaderni di Umbriaeconomia“, un’iniziativa che vede protagonista Confartigianato Imprese Umbria oggi impegnata nelle originali vesti di editore.
Il presidente di Confartigianato Imprese Umbria, Mauro Franceschini, illustrerà questa novità in apertura dell’incontro. Una svolta che vede l’associazione di categoria impegnata anche come editore del quotidiano www.umbriaeconomia.it. Sarà presente anche Claudio Lattanzi, titolare di Intermedia Edizioni e direttore di umbriaeconomia.it, Christian Cinti, responsabile di Ternitoday.it, intervisterà Giuseppe Croce sui temi del libro prima di un intervento dell’assessore regionale allo sviluppo economico, ai trasporti ed alle infrastrutture Francesco De Rebotti e del segretario regionale di Confartigianato Imprese Umbria Marcello Serafini. All’incontro sono stati invitati i sindaci della provincia.
“Molto più di gran parte delle altre città del Centro Italia, la Terni moderna è nata e cresciuta nel Novecento attraverso un’intensa fase di mobilità, con l’arrivo di lavoratori attratti dal lavoro nell’industria. Oggi, invece, attraversa una fase diversa, di segno opposto, nella quale soprattutto i giovani lasciano la città ancora una volta per motivi di lavoro. In questo quadro il pendolarismo rappresenta un altro lato del prisma della mobilità e, più in generale, della crescita o del declino della città.
Per la prima volta in questo lavoro viene presentato un quadro del pendolarismo per motivi di lavoro che riguarda la città di Terni su un arco temporale molto esteso. I dati presentati mostrano come la mobilità territoriale ridefinisce sia le relazioni tra il capoluogo e i centri minori circostanti sia la sua posizione nel Centro Italia, e come contribuisce a plasmare il profilo demografico, economico e sociale della città e, quindi, la sua identità e il suo cambiamento” dalla introduzione del libro.