Crescono le auto, ma calano gli autoriparatori: i dati in Umbria
La provincia di Perugia è tra quelle in Italia dove c’è la maggiore densità di auto: 784 ogni mille abitanti. Poco sotto la provincia di Terni, con 742 vetture ogni mille abitanti.
Negli ultimi dieci anni, secondo l’analisi condotta dall’Ufficio studi della Cgia, il parco auto in Umbria è cresciuto del 7,4% (incremento tra i più bassi in Italia), passando da 613.739 a 659.203 auto. Ma a fronte di 45.464 vetture in più, il calo degli autoriparatori è stato superiore alla media nazionale: 150 in meno (-11,2%), passando da 1.340 a 1.190. In provincia di Perugia si sono perse in 10 anni 115 attività del settor, in provincia di Terni 35.
Più auto, più vecchie, ma meno artigiani abilitati che le “curano”. Un fenomeno comune a tutta Italia. Che tra i grandi Paesi dell’Unione Europea, ha il parco auto più anziano. Quasi un’auto su quattro – il 24,3% – ha più di vent’anni. Fa peggio soltanto la Spagna (25,6%), mentre la Francia si ferma a poco più di una su otto (12,5%) e la Germania addirittura a una su dieci (10%).
Con così tante vetture, e per di più datate e bisognose di manutenzione, aumentano le necessità di ci si aspetterebbe un aumento delle attività di autoriparazione (carrozzieri, autofficine, gommisti, elettrauto, etc.). E invece, come evidenzia appunto la Cgia, gli autoriparatori, in particolare quelli indipendenti, continuano a diminuire: nel 2024 le attività erano poco più di 75.200. Dieci anni prima erano 83.700. In pratica ne sono “scomparse” circa 8.400, con un calo del 10%.