Caro-carburanti: in attesa delle misure del Governo, Confagricoltura Umbria invoca un intervento straordinario della Regione
Confagricoltura anche in Umbria lancia l’allarme di fronte al continuo aumento del prezzo del gasolio agricolo, che sta mettendo a dura prova la tenuta economica delle imprese umbre, già alle prese con l’incremento dei costi di produzione e con le difficoltà legate all’andamento dei mercati e ai cambiamenti climatici.
Una situazione che richiede risposte tempestive e coordinate, sia a livello nazionale sia regionale, per evitare ulteriori ripercussioni sulla competitività e sulla sostenibilità economica del settore primario.
Di fronte a questa situazione, Confagricoltura Umbria, che sollecita interventi concreti per contenere il costo del carburante e garantire alle aziende agricole le condizioni necessarie per proseguire le proprie attività: “Accogliamo positivamente l’iniziativa del Governo di avviare un confronto con le grandi compagnie energetiche per ottenere una riduzione dei prezzi dei carburanti, anche con misure specificamente rivolte al comparto agricolo – dichiara Matteo Pennacchi, presidente di Confagricoltura Umbria –. È un’azione importante, che auspichiamo possa tradursi rapidamente in risultati tangibili e diffusi su tutto il territorio nazionale. È fondamentale, però, che gli eventuali benefici vengano applicati concretamente da tutti i fornitori di gasolio, affinché ogni impresa agricola possa usufruirne”.
Gli aumenti del carburante incidono infatti su tutte le fasi della produzione agricola: dalle lavorazioni dei terreni alle semine, dall’irrigazione alla raccolta, fino al riscaldamento delle serre e degli allevamenti. Costi che si sommano a quelli dell’energia, dei fertilizzanti e degli altri fattori produttivi, comprimendo ulteriormente i margini delle aziende.
“Anche l’Umbria valuti un intervento straordinario”
Accanto alle iniziative nazionali, Confagricoltura Umbria richiama l’attenzione sulle misure economiche che diverse amministrazioni regionali hanno già attivato o programmato per sostenere le imprese agricole alle prese con il caro gasolio.
Nelle Marche sono stati previsti circa 4 milioni di euro per contributi straordinari, con un rimborso di 20 centesimi al litro sul carburante utilizzato nei mesi estivi e la possibilità di incrementare le assegnazioni di gasolio agevolato. Nel Lazio, nell’ambito di un intervento complessivo da 45 milioni di euro per la filiera agroalimentare, 10 milioni sono destinati specificamente al contenimento del costo del carburante. In Sicilia, invece, sono stati previsti 15 milioni di euro di aiuti regionali a sostegno delle imprese agricole e della pesca, per compensare gli aumenti dei costi di approvvigionamento.
“Sono esempi che dimostrano come anche le Regioni possano svolgere un ruolo importante nell’affrontare questa emergenza – sottolinea Pennacchi –. Sappiamo che le risorse dei bilanci regionali sono limitate e che ogni scelta richiede un’attenta valutazione delle disponibilità finanziarie. Tuttavia, riteniamo che anche in Umbria sia opportuno aprire una riflessione concreta sulla possibilità di destinare risorse straordinarie al settore agricolo, sulla scia di quanto sta avvenendo in altre realtà italiane. Si tratta di individuare soluzioni efficaci per sostenere un comparto strategico per l’economia e per il territorio umbro. Se la Regione Umbria riuscisse a individuare anche uno stanziamento di alcuni milioni di euro per attenuare il costo del gasolio, sarebbe un segnale estremamente significativo di attenzione e vicinanza al mondo agricolo. Un intervento che, integrandosi con le misure nazionali, potrebbe dare un aiuto concreto alla liquidità delle imprese in una fase particolarmente delicata”.
Confagricoltura Umbria auspica pertanto che la Giunta regionale possa valutare, compatibilmente con gli equilibri di bilancio, l’attivazione di un fondo straordinario o di altri strumenti di sostegno mirati, coinvolgendo le organizzazioni di rappresentanza agricola nella definizione delle priorità.
Gasolio agricolo, necessario accelerare le procedure di autorizzazione
Un’altra questione particolarmente sentita dalle imprese umbre riguarda le procedure amministrative per l’autorizzazione del gasolio agricolo agevolato, che quest’anno stanno registrando ritardi particolarmente significativi, anche rispetto agli anni precedenti.
“Accanto agli interventi per contenere il prezzo del carburante, è necessario rendere più efficiente tutto il processo di autorizzazione del gasolio agricolo – sottolinea il presidente –. Quest’anno le procedure stanno registrando fortissimi ritardi, anche rispetto agli ultimi anni. È quindi importante intervenire per velocizzare l’iter autorizzativo e consentire alle imprese agricole di operare con maggiore tempestività”.
Per Confagricoltura Umbria, una maggiore efficienza delle procedure di autorizzazione rappresenta un ulteriore intervento necessario per sostenere concretamente l’attività delle aziende agricole.
È infatti sufficiente muoversi nelle zone agricole per vedere che le lavorazioni dei terreni in gran parte ancora non sono state eseguite proprio perché le aziende non riescono a far fronte alle spese e quest’anno, ribadisce ancora Confagricoltura, si corre il rischio che parte dei terreni non vengano coltivati.
Interventi immediati e una strategia energetica di lungo periodo
Sul piano nazionale, Confagricoltura ribadisce la necessità di valutare tutti gli strumenti disponibili per contrastare il caro carburanti: dalla proroga degli sconti fiscali all’istituzione di fondi dedicati, fino all’eventuale applicazione di un meccanismo di accise mobili.
A queste misure si affiancano gli strumenti di sostegno previsti a livello statale, tra cui il credito d’imposta sui carburanti agricoli, che devono poter essere utilizzati dalle imprese con modalità semplici e tempi compatibili con le loro necessità.
La Confederazione sottolinea inoltre l’importanza di una strategia di più lungo periodo, capace di ridurre la vulnerabilità del sistema produttivo europeo alle crisi energetiche, anche attraverso un rafforzamento delle capacità di raffinazione dell’Unione Europea e politiche comuni a tutela delle imprese.
In questo quadro si inserisce anche la richiesta di un temporary framework straordinario europeo, accompagnato da una maggiore flessibilità di spesa per gli Stati membri, per affrontare le conseguenze delle tensioni geopolitiche, delle crisi energetiche e dell’instabilità dei mercati.
“L’agricoltura non può continuare ad assorbire da sola aumenti di costo che non riesce a trasferire sul valore dei propri prodotti – conclude il presidente di Confagricoltura Umbria –. Servono interventi immediati, ma anche una visione capace di garantire maggiore stabilità alle imprese. Il nostro auspicio è che Governo, Regione e operatori della filiera energetica lavorino nella stessa direzione”.