Banca Centro Toscana Umbria, il bilancio che il Cda porta all’Assemblea dei soci
Il Consiglio di amministrazione di Banca Centro Toscana Umbria ha approvato il bilancio 2025 da sottoporre all’Assemblea dei soci, con un utile al netto delle tasse di 16,7 milioni di euro. La Bcc conferma i positivi valori reddituali e patrimoniali. La raccolta globale si attesta a 3,1 miliardi, gli impieghi netti a 1,3 miliardi, cresce la raccolta qualificata (+18,19% pari a +87 milioni), confermando la vicinanza della rete di 70 filiali in Toscana e Umbria e degli specialisti corporate, private, Retail ai soci e clienti dei territori di competenza. Il total capital ratio si attesta al 25,11%, grande attenzione ai rischi, con un più che positivo dato degli npe netti allo 0,37%, di cui sofferenze nette allo 0,04%.
Banca Centro Toscana Umbria è oggi una tra le più dimensionate Bcc del Gruppo Bancario Iccrea.
“Un bilancio di soddisfazione – afferma il presidente Carmelo Campagna – in coerenza con gli obiettivi di continuità e sostenibilità nel tempo. Abbiamo dato risposte concrete alle famiglie e alle imprese dei territori di competenza; il nostro personale ha saputo coniugare competenze e regole bancarie con lo spirito cooperativo e il modello relazionale che ci contraddistingue. Soci e clienti hanno risposto positivamente al modello di servizio proposto consentendoci di proseguire nello sviluppo e nelle performance reddituali e patrimoniali nonostante il complesso scenario macro economico e la significativa riduzione dei tassi di riferimento”.
“Fare bene banca e nello stesso tempo mutualità – dice il vicepresidente Florio Faccendi – è un equilibrio complesso, ma è quello che ci rende unici nel panorama bancario. La nostra continua attenzione ai temi del Esg, dei giovani, del sociale, della cultura si possono sviluppare solo di pari passo con la capacità di essere una Bcc solida, redditiva e relazionale. Lo facciamo come Banca, come Fondazione Banca Centro e con la nostra mutua grazie alle risorse destinate a beneficenza e mutualità che derivano dall’attenzione che il cda e il management mettono nella sana e prudente gestione”.
“Un percorso che viene da lontano – afferma il dg Umberto Giubboni – anche attraverso operazioni straordinarie strategiche e a sostegno del sistema, costruito con la costanza, la determinazione e la lungimiranza degli amministratori e dei soci con la decisiva competenza e la condivisione di tutto il personale. Chiudiamo il 2025 con risultati economici e patrimoniali di soddisfazione, pur confermando la linea di prudenza sui rischi e l’attenzione ai costi. Nel corso dell’anno abbiamo avviato cambiamenti organizzativi tesi a confermare ulteriormente la nostra presenza commerciale e relazionale sui territori. Siamo una banca tradizionale nell’intermediazione, ma non per questo meno innovativa nella tecnologia e nella distribuzione di prodotti e servizi adeguati alle nuove esigenze dei nostri soci e clienti. Proprio in questi giorni abbiamo rivisto l’intero catalogo dei conti correnti, con particolare attenzione ai giovani. La riduzione dei tassi e la complessità geo-politica impongono la consueta grande attenzione alla gestione e alla capacità di diversificare la proposta commerciale: ma le basi di partenza sono solide”.