Autotrasporto, scongiurato lo stop di 12.300 mezzi delle imprese umbre
Il provvedimento varato dal Governo, con la proroga sino al 6 giugno dello sconto sulle accise per benzina (5 cent al litro) e diesel (10 cent) ed il pacchetto a sostegno del settore dell’autotrasporto per fronteggiare il caro carburanti, dopo l’accordo raggiunto con le associazioni datoriali del settore, ha scongiurato in extremis il fermo del settore che era stato previsto dal 25 al 29 maggio.
Una mobilitazione che avrebbe avuto effetti pesanti sull’intero sistema economico, con ripercussioni sulla distribuzione delle merci e sull’approvvigionamento di beni essenziali.
In Umbria si sarebbero fermati i 12.300 mezzi delle oltre mille imprese del settore, il cui numero è calato del 26% in 10 anni. Problemi aggravati dalla crisi energetica innescata dalla guerra in Medio Oriente, che in 3 mesi ha portato ad un rincaro compressivo dei costi per il carburante, solo in Umbria, di 34,7 milioni di euro.
Nella provincia di Perugia il settore contava, alla fine del 2025, 861 imprese (-26,5% in 10 anni) e in provincia di Terni 217 (-25,2%).
I provvedimenti varati dal Governo per il settore
Prorogato al mese di giugno il credito d’imposta a favore dell’autotrasporto per i maggiori costi di carburante sostenuti nel periodo marzo-giugno 2026, con un limite di spesa complessivo di 300 milioni di euro, comprensivi dei 100 milioni di euro già stanziati allo stesso fine dal decreto-legge n. 33 del 2026.
È introdotto un credito d’imposta, fino al 30 per cento della spesa sostenuta, per l’acquisto di fertilizzanti agricoli nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, nel limite massimo di 40 milioni di euro, concesso nel rispetto del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato adottato dalla Commissione europea il 29 aprile 2026 in risposta alla crisi in Medio Oriente. È inoltre ampliata l’agevolazione per l’acquisto di gasolio in agricoltura, con una dotazione complessiva di 90 milioni di euro, comprensivi dei 30 milioni di euro già stanziati allo stesso fine da precedenti provvedimenti.
Il Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale è incrementato di 80 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 per il finanziamento del rinnovo contrattuale del settore.
Ai soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e ai contribuenti in regime forfetario e di vantaggio è riconosciuta la possibilità di effettuare i versamenti fiscali in scadenza al 30 giugno 2026 entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazioni. Il versamento potrà essere effettuato anche entro i trenta giorni successivi (19 agosto) con una maggiorazione dello 0,80 per cento a titolo di interesse corrispettivo.
È ridotto il termine per la formazione del silenzio assenso in materia di crediti d’imposta per gli autotrasportatori: a decorrere dal 1° ottobre 2026, il nuovo termine è di 30 giorni, anziché di 60, con presentazione esclusivamente per via telematica.