Ast Arvedi e Sangraf, il 28 settembre doppio incontro al Mimit
Ast Arvedi e Sangraf, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha convocato due incontri relativamente alla situazione delle due aziende presenti nella provincia ternana.
Ast Arvedi
Per Ast Arvedi, su indicazione del ministro Adolfo Urso, è stato convocato per il 28 settembre, alle ore 11, il Comitato esecutivo dei sottoscrittori dell’Accordo di Programma sottoscritto nel 2025. Una convocazione che era stata richiesta dalla Regione Umbria, alla luce delle dichiarazioni pubbliche rese dai vertici dell’azienda rispetto ai costi energetici in riferimento ai competitori esteri.
Il confronto si concentrerà sulla competitività dello stabilimento, con specifico riferimento ai costi dell’energia e agli impegni e agli strumenti previsti dall’Accordo, nell’ambito delle rispettive competenze delle Parti.
Ma in generale, la riunione sarà dedicata a fare il punto sull’attuazione degli impegni previsti dall’Accordo e sulle prospettive industriali dello stabilimento. In particolare, il Tavolo avvierà il monitoraggio dell’andamento del piano industriale e del piano occupazionale: stato di avanzamento degli investimenti e rispetto del relativo cronoprogramma, andamento dei volumi produttivi, livelli occupazionali e percorsi di formazione e riqualificazione del personale.
Sangraf
Sempre il 28 settembre, ma nel pomeriggio, al Mimit si terrà un confronto sulla Sangraf di Narni Scalo. Nel frattempo i sindacati di categoria Filctem, Femca e Uiltec hanno chiesto di fare verifiche l’attivazione della cassa integrazione straordinaria.
I sindacati lamentano che non sono stati pagati istituti, fondi e cessioni del quinto già trattenute ai lavoratori. Una situazione emersa nell’incontro di giovedì al tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al quale ha preso parte anche Eni per fare il punto sulle procedure di allaccio dell’impianto fotovoltaico per l’idrogeno.
Al centro del summit il tema della ripresa produttiva che, alla luce delle numerose criticità attualmente presenti nel sito industriale, non può certo verificarsi. A margine del confronto le organizzazioni sindacali hanno denunciato ancora una volta un atteggiamento inaccettabile da parte dei vertici aziendali intervenuti in maniera confusa e affatto credibile, avendo sin qui disatteso numerosi impegni. Il Ministero ha quindi ritenuto opportuno convocare la proprietà cinese a stretto giro per tentare di avere un quadro reale rispetto alle sorti dello stabilimento: la prossima riunione al