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Accanto all’Amarone Angelini mette il Sagrantino Caprai

Adesso è ufficiale: Angelini Wines & Estates acquisisce la maggioranza di Arnaldo Caprai, la cantina che ha fatto conoscere al mondo il Sagrantino di Montefalco.

Un Gruppo che ha preso il nome Angelini Wines & Estates nel 2022, rafforzando un progetto avviato nel 2011, quando alle realtà agricole e vitivinicole Tenimenti Angelini – le toscane Val di Suga, Tenuta Trerose, San Leonino, la friulana Cantina Puiatti (e poi dal 2015 anche la marchigiana Fazi Battaglia) – si è unita la Cav. G.B. Bertani, storica azienda della Valpolicella che ha dato il nome Bertani Domains.

Fino all’acquisizione della maggioranza di Arnaldo Caprai, così spiegata in una nota: “Con questa alleanza Angelini Wines & Estates rafforza il posizionamento nel settore premium-luxury, aggiungendo al proprio portfolio un marchio riconosciuto e distintivo. L’ingresso di Angelini Wines & Estates si fonda su una visione condivisa: investire nel lungo periodo, rafforzare la presenza internazionale e valorizzare l’unicità dei territori italiani, nel pieno rispetto dell’identità dei marchi”.

Marco Caprai, che continuerà a detenere il 25% delle quote, viene confermato nel suo ruolo di presidente e Ceo di Arnaldo Caprai.

L’operazione è stata seguita da Paolo Pietrostefani di Pietrostefani Corporate, da Alberto Calvi Coenzo di Avvocatidiimpresa e da Alberto Bezzetto di CDR Advisory.

La Angelini Wines & Estates

Angelini Wines & Estates rappresenta “una componente strategica del Gruppo Angelini Industries, costruita nel tempo attorno a marchi di eccellenza del vino italiano è costituita da 6 cantine, per un totale di 1.700 ettari di terreni, di cui 460 vitati, e produce complessivamente circa 4 milioni di bottiglie l’anno. Tra le realtà del gruppo, Bertani, Val di Suga e Cantina Puiatti spiccano per il carattere identitario”.

Angelini Industries è un gruppo industriale multinazionale fondato ad Ancona nel 1919 da Francesco Angelini. Oggi rappresenta una realtà industriale solida e articolata che impiega circa 5.600 dipendenti e opera in 21 Paesi del mondo con ricavi per 1,6 miliardi di euro.

Riunisce sei importanti realtà vitivinicole del territorio italiano. In Toscana, tre prestigiose Docg: il Brunello di Montalcino a Val di Suga, il Vino Nobile di Montepulciano a Tenuta Trerose e il Chianti Classico a San Leonino. Nelle Marche con la cantina Fazi Battaglia, marchio storico del vino italiano, conosciuta in particolare per il suo Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico. In Friuli-Venezia Giuli con la Cantina Puiatti, impegnata nella produzione di grandi vini bianchi e bollicine Metodo Classico. E con Bertani, l’azienda veronese, che produce, in particolare, l’Amarone della Valpolicella Classico.

Arnaldo Caprai

L’azienda Arnaldo Caprai è stata fondata dall’omonimo produttore nel 1971 e portata all’apice dalla visione del figlio Marco Caprai. “L’azienda – viene ricordato nel comunicato stampa in cui si ufficializza l’acquisizione – ha avuto il merito storico di recuperare il Sagrantino di Montefalco, vitigno che stava per essere perso e dimenticato, attraverso una ricerca scientifica senza precedenti sulla selezione clonale. La sfida tecnica era titanica: il Sagrantino possiede la carica polifenolica più alta al mondo, ma Caprai, grazie all’uso sapiente della barrique e di nuove tecniche di vinificazione, trasforma quella “durezza” in una struttura setosa, capace di sfidare i decenni. Nel 1993 nasce il Sagrantino 25 Anni: non è solo un vino, è un manifesto, che con i suoi punteggi internazionali e la sua eleganza dirompente dimostra come questo vino possa essere iscritto tra i grandi rossi internazionali. Così, grazie alla visione di Marco Caprai, pioniere anche della sostenibilità integrata, Montefalco passa da borgo rurale a capitale mondiale dell’enoturismo”.

(nella foto Marco Caprai, dal suo profilo Facebook)