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Accademia “Vannucci”, i primi laureati diventati diplomati a tutti gli effetti

Le tesi di diploma accademico di primo e secondo livello discusse nella sede dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia hanno segnato una svolta storica: da questa sessione, i titoli conseguiti dalle studentesse e dagli studenti diventano lauree a tutti gli effetti, sia nell’equipollenza sostanziata da anni che nella dicitura ufficiale. Addio, dunque, alla storica asimmetria formale tra università tradizionali e istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM).

Una trasformazione che attua l’annuncio fatto dal Ministero dell’Università e della Ricerca, e che supera definitivamente un’anomalia tutta italiana. I percorsi formativi dell’Accademia, caratterizzati da elevati standard didattici, ricerca applicata e una proiezione internazionale ormai consolidata, vedono finalmente riconosciuta sul piano formale la loro posizione di eccellenza, allineandosi alle migliori prassi dei Paesi europei e rafforzando la spendibilità del titolo nel mercato del lavoro globale.

Gli studenti che hanno discusso i loro elaborati negli ultimi due giorni non hanno soltanto terminato un percorso di studi, ma hanno inaugurato simbolicamente una nuova stagione per l’istituzione perugina, che vede ribadita la propria parità di dignità e valore accademico con l’intero sistema universitario nazionale.

“È un traguardo storico e di fondamentale equità formale e sostanziale per tutta la nostra comunità accademica – sottolinea la direttrice dell’Accademia, Tiziana D’Acchille -. Da anni la qualità dei nostri percorsi, il rigore della ricerca e la preparazione dei nostri studenti sono equiparati a quelli universitari. Vedere finalmente riconosciuta la dicitura ‘laurea’ per i nostri diplomati rappresenta non solo un atto di chiarezza formale, ma anche una leva straordinaria per la competitività e la mobilità dei nostri giovani artisti e designer in Italia e all’estero”.