Caso Ryanair sull’aeroporto dell’Umbria, Filt Cgil chiede chiarezza
Le tensioni tra Sase (la società che gestisce l’aeroporto “San Franceschi d’Assisi” e Ryanair preoccupano anche la Filt Cgil Umbria. Che chiede chiarezza sulla gestione e le reali condizioni economiche dello scalo. E “trasparenza a chi ha guidato le istituzioni e la società di gestione negli ultimi anni, e di fare luce a chi la governa oggi”.
Al centro delle preoccupazioni del sindacato c’è la gestione dei bilanci e i presunti errori di calcolo legati ai corrispettivi pattuiti con la compagnia aerea Ryanair per la programmazione dal 2022 al 2025. “Mentre il dibattito si sposta sull’addizionale regionale – afferma in particolare il segretario generale Ciro Zeno –, pretendiamo di capire se esista o meno una seria situazione debitoria e se ci sia stato un errore di calcolo nei corrispettivi da riconoscere a Ryanair. Se così fosse, significherebbe che l’aeroporto di Perugia verserebbe in una fase di profonda criticità economica. Come organizzazione sindacale non accettiamo che vengano omesse informazioni di questa gravità, perché in ballo ci sono posti di lavoro e un servizio fondamentale per l’intera Umbria”.
“Non accettiamo l’ipocrisia di chi, quando governa, nasconde i problemi e poi, quando passa all’opposizione, si mette ad attaccare – sottolinea il segretario regionale della Filt Cgil, Zeno –. A noi questi giochi non interessano. Pretendiamo che ci si metta la faccia e che chi ha sbagliato si assuma le proprie responsabilità. L’ex presidente della Regione Umbria, l’ex assessore regionale ai trasporti e l’intera ex giunta regionale devono dire chiaramente come stavano realmente le cose e come hanno gestito quella circostanza. Se le responsabilità sono loro, devono pagarne le conseguenze sul piano politico e, per quanto ci riguarda, anche sul piano amministrativo e patrimoniale con i propri soldi. Lo chiedemmo già nel la primavera del 2025 nelle stanze prefettizie di Perugia alla presenza dell’ex direttore generale Umberto Solimeno”.
Al contempo, la Filt Cgil si rivolge anche all’amministrazione regionale in carica: “Se gli errori sono stati commessi da chi c’era prima, l’attuale giunta regionale, al governo da un anno, ha il dovere di correre immediatamente ai ripari senza perdere tempo. È indispensabile sanare le criticità per arrivare alla programmazione 2027-2030 con totale stabilità economica e garanzie solide per il futuro dello scalo e dei suoi lavoratori”.