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A Umbria Fashion lo stilista Anton Giulio Grande

Un nuovo ‘colpo’ è stato messo a segno da Laura Cartocci e tutta la squadra di Umbria Fashion, impegnati a definire gli ultimi dettagli della quarta edizione dell’evento in programma a Perugia il 17 e 18 ottobre nella sala dei Notari. Accanto alla poliedrica Jo Squillo, che sarà la testimonial ufficiale dell’edizione 2026, un altro grande personaggio della moda italiana apparirà sulla scena: si tratta di Anton Giulio Grande, stilista haute couture originario di Lamezia Terme e presidente della Fondazione Calabria Film Commission, incarico che ha assunto nel 2024 dopo aver ricoperto quello di Commissario straordinario dal 2022; tra i principali esponenti dell’alta moda Made in Italy, Anton Giulio Grande si è oggi affermato anche nel mondo della cultura e del cinema italiani e sarà a Perugia per raccontare la sua storia di successo e premiare infine il vincitore del contest ‘Giovani fashion designer’ che avrà realizzato il più rappresentativo capo ispirato al cioccolato.

Una storia, la sua, iniziata dalla ‘punta’ dello stivale da cui parte all’età di 17 anni per intraprendere un percorso di studi al Polimoda di Firenze (dove ha realizzato la sua prima sfilata e ottenuto anche il premio come Miglior allievo in occasione dei festeggiamenti per i vent’anni della scuola) e successivamente al Fashion institute of technology di New York; a soli 23 anni partecipa alla prestigiosa sfilata di piazza di Spagna ‘Donna sotto le stelle’ e nel 2001 a Milano Collezioni; ha lavorato per maison prestigiose quali Gattinoni e Sorelle Fontana per lanciare poi un suo marchio nel 1996; oggi è uno degli stilisti preferiti dalle star della TV e i suoi abiti sono protagonisti in molti spettacoli e fiction: ha vestito donne tra le più belle e famose dello star system (Belen Rodriguez, Valeria Marini, Alba Parietti, Nina Moric, Aida Yespica, Pamela Prati, Eva Grimaldi, Elenoire Casalegno, Anna Valle, Claudia Gerini, Martina Colombari, Cristina Chiabotto, Manuela Arcuri e Anna Falchi) e diversi attori (Fabio Fulco, Danny Quinn, Giorgio Pasotti e Marcus Schenkenberg), facendosi apprezzare nell’alta moda per il suo talento ma anche per la qualità di capi che sono realizzati totalmente a mano: Anton Giulio Grande, infatti, si affida molto all’esperienza artigianale della sua terra, in laboratori che addirittura non usano la macchina da cucire; questo gli ha permesso di conquistarsi una posizione interessante nell’Haute Couture perché è riuscito a mantenere una carriera fortemente legata all’alta moda sartoriale, mentre gran parte del sistema della moda italiana si è spostato verso il prêt-à-porter e il lusso industriale.

Il suo stile è caratterizzato da ricami, pizzi, trasparenze, tulle e lavorazioni elaborate con particolare attenzione alla silhouette femminile, sempre legata alla tradizione sartoriale italiana. L’ultima sua collezione autunno-inverno 2026-27, ‘L’Oriente di Anton Giulio Grande’ è stata presentata a Milano e in questa occasione ha ricevuto il premio ‘Best Womenswear Designer’ alla carriera, ma tanti sono stati i riconoscimenti assegnati: solo per citarne alcuni, il Premio ST Oscar europeo della moda (2021) a Firenze, il Premio alla Carriera ‘Eccellenze della moda, del teatro e del cinema’ (2022, Prato Film Festival), il Vitti – Premio Monica Vitti (2023, Roma), il riconoscimento di Design of the Year – Award 2024 conferito dalla Camera nazionale della moda svizzera (2024, Milano), Premio EG Magazine Innovazione e moda (2024, Milano), il Premio Anna Magnani (2025, Roma) e il Premio Alberto Sordi (2026, Roma), attestati di una carriera trentennale consacrata all’alta sartoria.