Stf Loterios, spiragli di sviluppi positivi dopo l’incontro al Mimit nonostante le risposte della proprietà
Sulla vertenza della Stf Loterios si attendono sviluppi dopo il primo incontro presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). un incontro a cui hanno partecipato i rappresentanti sindacali di Fiom Cgil, Fim Cisl, e Uilm Uil, sia nazionali che territoriali, delle due Regioni interessate, Umbria e Lombardia, oltre alle Rsu dei due stabilimenti e ai rappresentanti di Regione Lombardia e Regione Umbria, la quale ha raccolto l’appello di lavoratrici e lavoratori lanciato anche nell’ultimo sciopero con presidio del 25 giugno a Fontignano e promosso l’iniziativa di aprire il tavolo in sede Ministeriale. Per l’azienda, poi, presenti Filippo Mecacci e l’amministratore unico di Ibisco Italia Gianfranco Astretto, che fa capo alla omonima società portoghese e che controlla la C Capital a sua volta proprietaria della Stf Loterios.
I rappresentanti delle segreterie territoriali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, Nico Malossi, Andrea Calzoni e Daniele Brizi, hanno espresso “soddisfazione per la posizione espressa dai rappresentanti ministeriali che hanno definito il settore in cui opera la Stf Loterios strategico e vista la criticità della situazione attuale, hanno preso l’impegno di monitorare l’andamento della crisi in corso e i suoi possibili risvolti al fine di trovare soluzioni positive alla vertenza”.
“Le risposte date dall’impresa – rilevano i tre rappresentanti sindacali – continuano ad essere insoddisfacenti, senza una presa di responsabilità per la situazione venutasi a creare, tendendo continuamente a rimandare la soluzione ad un piano industriale. Oltretutto, l’azienda ha continuato a minimizzare, ancora una volta, su fatti importanti quali lo sfratto dall’immobile di Fontignano, il distacco della fornitura di energia a bassa tensione, la perdita del principale cliente per lo stabilimento di Fontignano, il ritardo nel pagamento dell’ultimo stipendio e dei primi due trimestri del 2026 del Fondo pensione complementare Cometa. Il Ministero, su richiesta delle organizzazioni sindacali, ha preso l’impegno di verificare e sollecitare l’azienda perché si creino le condizioni per un rilancio della Stf Loterios e le dovute garanzie occupazionali”. “Tutto questo passa attraverso la necessità che l’azienda presenti un piano industriale capace di rilanciare i due siti produttivi, Fontignano e Gerenzano – proseguono i sindacati –, e che lo stesso venga presentato, in prima istanza al Ministero e successivamente a tutte le forze sociali, istituzionali e sindacali interessate al prossimo incontro ministeriale che si terrà presumibilmente nella metà del mese di settembre. Dal tavolo è emersa la richiesta di riprendere i rapporti con i clienti storici pur sottolineando che una loro diversificazione potrebbe essere condizione di stabilità futura. Abbiamo, inoltre, più volte fatto notare come ad oggi per il sito di Fontignano non vi siano commesse, che i lavoratori sono da mesi in cassa integrazione, condizione che rischia di portare ad una sempre più maggiore perdita di professionalità il che comprometterebbe la condizione di ripresa produttiva”.
“Confidiamo nel lavoro del Ministero e del proprio funzionario, il dottor Castano – concludono Calzoni, Malossi e Brizi – in contatto con l’azienda e la clientela della stessa, guardando al prossimo tavolo di settembre quale possibile punto di svolta positiva di una situazione ad oggi troppo pesante da sostenere”.