Alla Ciclovia del Trasimeno l’Oscar 2028 del cicloturismo
La Ciclovia del Trasimeno ha vinto il Green Road Award 2026, l’Oscar italiano del Cicloturismo assegnato ogni anno alle Regioni che si distinguono nella promozione delle vie verdi, della mobilità sostenibile e del turismo lento. Il riconoscimento è stato consegnato a Sanremo, in occasione dell’undicesima edizione del premio. A rappresentare l’Umbria l’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni. Alla cerimonia ha preso parte anche il presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno e sindaco di Panicale, Giulio Cherubini, a testimonianza del lavoro condiviso tra la Regione e le istituzioni locali per la valorizzazione del lago e del suo territorio.
La Ciclovia del Trasimeno è stata scelta tra 33 candidature presentate dalle Regioni italiane e valutate da una giuria composta da giornalisti, esperti di turismo, ambiente, mobilità, ospitalità e mondo della bicicletta.
“La vittoria della Ciclovia del Trasimeno all’Oscar italiano del Cicloturismo 2026 è per l’Umbria un motivo di grande orgoglio e conferma la qualità del lavoro che stiamo portando avanti per affermare la nostra regione come destinazione di riferimento per il turismo lento, sostenibile e accessibile – ha dichiarato l’assessore Meloni -. Parliamo di un anello che ha un’accessibilità a 360° e che permette di vivere il lago in bicicletta, attraversando borghi, paesaggi naturali, aree protette, punti panoramici e comunità accoglienti. Una ciclovia che incarna pienamente lo spirito della nostra campagna di promozione turistica: vivere l’Umbria è vivere davvero”.
Secondo posto per la Puglia con il Giro ad Anello del Gargano. Al terzo posto ex aequo Piemonte, con la Ciclovia Via del Mare, e Lazio, con la Ciclovia Etruria. Menzioni speciali sono andate a Sardegna, Toscana, Calabria e Abruzzo, mentre la Francia è stata premiata come destinazione straniera bike friendly.
Particolarmente significativa la dichiarazione di Ludovica Casellati, ideatrice del Green Road Award e presidente della Giuria, che ha richiamato il tema scelto per l’edizione 2026, dedicata al silenzio: “Vedere il mondo dal sellino di una bici consente di riconnetterci con noi stessi e contribuisce in modo importante al miglioramento del benessere personale e della qualità della vita”. “In bicicletta – ha aggiunto – il mondo abbassa la voce e restano il suono delle ruote sull’asfalto, il respiro che trova il suo ritmo e la melodia della natura che ci avvolge e accompagna. È in questo spazio silenzioso che il viaggio diventa ascolto”.