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Francesco, Cammini e sport: l’Umbria alla Bit di Milano con l’obiettivo dei 9 milioni di turisti nel 2026

L’Umbria alla Bit di Milano con l’obiettivo dei 9 milioni di turisti nel 2026, anche grazie agli eventi francescani. Inaugurata la partecipazione alla Borsa internazionale del turismo, in programma fino al 12 febbraio.

Commenta la presidente della Regione, Stefania Proietti: “Il turismo è uno dei motori economici che cresce più in Umbria trascinando con sé molti altri comparti. Per questo ci stiamo lavorando con tutto il nostro impegno. Ne è un esempio il bellissimo stand che abbiamo allestito alla Bit e il ricchissimo programma di appuntamenti e incontri che vi abbiamo organizzato in questi pochi giorni. Lo scorso anno abbiamo sfiorato gli 8 milioni di turisti, ma non ci accontentiamo. Nel 2026, infatti, ricorre l’ottocentenario della morte di san Francesco d’Assisi e questo anniversario attrarrà in Umbria ancora più persone. Nel mese in cui avverrà l’ostensione pubblica straordinaria delle spoglie di Francesco, nella sola città di Assisi sono già confermate 450mila prenotazioni e ne stimiamo almeno 750mila. Numeri incredibili. Ciò ci lascia ben sperare e siamo già al lavoro per cercare di raggiungere l’ambizioso obiettivo dei 9 milioni di turisti”.

Turismo lento

L’Umbria è presente alla BIT con un proprio spazio allestito da Sviluppumbria su una superficie di circa 300 metri quadrati, dotato anche di una tecnologica installazione immersiva dedicata agli itinerari che attraversano il territorio regionale, che consente al pubblico di vivere virtualmente questa esperienza. L’Umbria ha infatti scelto di partecipare alla manifestazione, con la collaborazione di Sport & Salute Spa, focalizzandosi su benessere, sport, spiritualità ed esperienze outdoor come chiavi contemporanee di lettura del territorio, proponendo in due giorni dieci specifici panel su questi temi. Una strategia che intende mettere a sistema turismo lento, cammini, grandi eventi sportivi e innovazione digitale, facendo dell’Umbria una destinazione di riferimento per un modello di sviluppo turistico sostenibile, accessibile e orientato alla qualità dell’esperienza.

Oltre alla presidente Proietti, alla giornata inaugurale erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale al turismo e allo sport, Simona Meloni, l’amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci, il presidente di Anci Umbria, Federico Gori, il direttore Sport nei territori di Sport e Salute, Lorenzo Marzoli. il segretario generale della Camera di commercio dell’Umbria, Federico Sisti, rappresentanti dei Comuni umbri e delle associazioni di categoria, oltre a una ventina di operatori turistici, rappresentativi dell’intera filiera dell’ospitalità, a cui sono state messe a disposizione altrettante postazioni per incontri B2B (business to business) con omologhi di tutto il mondo. Numerosi anche gli ospiti di rilievo che sono intervenuti agli eventi organizzati dalla Regione Umbria nella prima giornata della Bit tra cui il campione di rugby Andrea Lo Cicero, il campione olimpico e mondiale di nuoto Massimiliano Rosolino e campione olimpico e mondiale di marcia Maurizio Damilano. A condurre e coordinare i panel il giornalista e conduttore televisivo Pierluigi Pardo.

“L’Umbria – ha dichiarato l’assessore Meloni – vuole diventare un laboratorio nazionale del turismo lento, dove spiritualità, natura e mobilità dolce si incontrano, riprendendo un’antica vocazione, ma guardando alla contemporaneità. Alla Bit in particolare, abbiamo voluto raccontare le opportunità che offriamo di cicloturismo e turismo lento, cercando di rendere protagonista anche il turista slow che, come abbiamo visto dai dati, è quello che si ferma di più, che spende di più e che è alla ricerca anche di quell’autenticità e genuinità che oggi l’Umbria è in grado di raccontare. I numeri estremamente positivi che abbiamo raggiunto nel 2025 ci confermano che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta”.

“A poche ore dall’inaugurazione – ha rilevato l’amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci –, guardando anche l’affluenza e la partecipazione del pubblico, posso già dire che i risultati sono ottimi. Abbiamo allestito uno stand che, anche comparativamente alle altre regioni, si distingue per originalità, bellezza e capacità attrattiva. Inoltre, la presenza delle postazioni del pool di operatori turistici forma una corona attorno al nostro stand, che fortifica l’attrattività dell’Umbria”. In merito all’innovativa postazione immersiva dedicata ai cammini umbri, intitolata

Cammini

‘I cammini del benessere’, così ha illustrato questa novità Ferrucci: “Ormai si può immaginare di camminare in Umbria anche usando la tecnologia. Ma ovviamente l’invito è a venirla a percorrere nella realtà e non solo in modo virtuale”. Realizzato con il contributo attivo di Sport e Salute, l’allestimento consiste in un cubo, all’interno del quale vengono proiettate immagini in movimento di sentieri, borghi, eremi e aree boschive, offrendo al visitatore l’esperienza di una totale immersione nello spazio del cammino. Potendo anche utilizzare il supporto di tapis roulant e cyclette Riprese in soggettiva, suoni della natura e una colonna musicale evocativa restituiscono in modo realistico il movimento come pratica di benessere fisico, mentale e spirituale.

Bici

E poi c’è il turismo in bicicletta. “Bici in Comune, driver per lo sviluppo del Cicloturismo in Umbria”: questo è il titolo del panel che si è tenuto martedì 10 febbraio alla BIT di Milano, presso lo stand della Regione Umbria. A parlarne – moderati dal giornalista sportivo Pierluigi Pardo – Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Simona Meloni, assessora regionale al Turismo e Agricoltura, e i rappresentanti di alcune delle amministrazioni comunali coinvolte, tra capofila e partner, tra cui Federico Gori, sindaco di Montecchio e presidente di Anci Umbria (intervenuto anche in rappresentanza di Anci nazionale),  i sindaci Roberta Tardani (Orvieto), Vittorio Fiorucci (Gubbio) e Luciano Clementella (San Gemini), il vicesindaco Fabio Carloni (Baschi) e l’assessora Luisa Cacciamani (Cannara).

“’Bici in Comune’ – ha spiegato Federico Gori – è un progetto promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, con il supporto del Dipartimento per lo Sport, tramite di Sport & Salute e da Anci. È rivolto ai Comuni italiani ed finalizzato alla promozione della mobilità ciclistica, quale strumento per uno stile di vita sano e attivo, e all’implementazione della mobilità ciclistica e del cicloturismo. Il bando ha riscosso un grande successo con l’adesione di quasi 2.000 Comuni (pari al 25% di quelli italiani) a conferma di un tema molto attenzionato che mette insieme politiche attive per la promozione della salute e di corretti stili di vita dei cittadini nonché per la promozione delle eccellenze locali, dell’innovazione e del marketing territoriale. Ora siamo nella fase di realizzazione delle progettualità da parte di circa 500 Comuni (di cui 200 capofila e il restante in qualità di partner dei progetti)”.

Nello specifico, in Umbria sono undici i Comuni capofila i cui progetti sono risultati idonei (a cui ne sono collegati altri come partner): Gubbio, Perugia, Todi, Bettona, Bevagna, Fabro, Giove, Marsciano, Montecchio, Montone e Spoleto.