Morti sul lavoro, i dati in Umbria e il confronto con il resto d’Italia
Nel corso del 2025 sono state 17 le vittime sul lavoro in Umbria su un su circa 373mila lavoratori ufficiali. Con un’incidenza di 46.5 che è la terza peggiore in Italia.
La situazione più grave nell’ultimo anno si è registrata nella provincia di Perugia, che con 13 decessi su 283.327 lavoratori ha un’incidenza di 45.9. In zona rossa anche la provincia di Terni, che con 4 decessi su poco meno di 90mila lavoratori ha un’incidenza di 44.6.
I dati nazionali
Sono i dati dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, che nel 2025 conta 1.093 infortuni mortali totali: 798 in occasione di lavoro e 295 in itinere. La maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro va ancora alla Lombardia (112). Seguono: Campania (80), Veneto (76), Emilia-Romagna e Piemonte (65), Sicilia (64), Lazio (60), Puglia (58), Toscana (50), Marche (27), Liguria (26), Calabria (21), Sardegna (18), Umbria e Trentino-Alto Adige (17), Abruzzo (16), Basilicata (12), Friuli-Venezia Giulia (10), Molise (3) e Valle d’Aosta (1).
Il settore più colpito è quello delle costruzioni, con 148 decessi in occasione di lavoro; seguito da attività manifatturiere (117), trasporti e magazzinaggio (110) e commercio (68).
