San Valentino Jazz, la musica che piace anche all’economia | Il programma
Terni si prepara ad ospitare la diciassettesima edizione di San Valentino Jazz, il festival ideato da Fabrizio Zampetti con la direzione artistica di Alessandro Bravo e prodotto da Confartigianato imprese Terni. Un’edizione, quella in programma dal 5 al 15 febbraio, che allarga il suo campo geografico di azione, coinvolgendo non soltanto, come da tradizione, i locali del centro storico, ma anche alcuni situati nella periferia e a Piediluco.
Diciassette concerti gratuiti in 13 locali
I locali che ospiteranno 17 concerti gratuiti sono il Met bistrò, il ristorante La Cruda, il Mio bio, lo Sporting ristò di San Valentino, la cioccolateria Calvani, il Bloom spazio condiviso, la pasticceria Evy di Borgo Rivo, Poscargano, la trattoria Lillero, il Rag’s club pub di Piediluco, il Mercato coperto campagna amica, il Rendez Vous, la pasticceria Pazzaglia e la pasticceria Carletti.
Quest’anno fa il suo ingresso nel nuovo mercato coperto di largo Manni gestito dalla Coldiretti Campagna amica: il nuovo cubo che fin dall’inaugurazione si è caratterizzato non solo come vendita di prodotti enogastronomici di stagione ma anche come contenitore di eventi di qualità.
Tutti concerti gratuiti pensati e organizzati per vivacizzare il tessuto economico cittadino durante il mese di San Valentino, patrono di Terni e mondiale degli innamorati. Un cartellone ricchissimo fatto di star internazionali, italiane e di eccellenze musicali del territorio in cui il tema dominante di quest’anno sarà il Latin Jazz, che sarà accompagnato da altre correnti ma anche da musica rock e leggera sempre rivisitata da armonizzazioni jazz.
Un’altra novità di quest’anno è il ritorno della collaborazione con il Conservatorio statale Briccialdi.
Il programma
L’appuntamento centrale sarà il 14 febbraio, giorno della festa del patrono, al Rendez Vous, inizio ore 21, con il Jobim project: un omaggio alla musica senza tempo del brasiliano Antonio Carlos Jobim, con brani che vedranno sul palco 12 musicisti. Tra loro Fabio Morgera, solista di tromba e flicorno, e accanto a lui una delle voci brasiliane più affermate, Claudia Marss. Star internazionali che suoneranno a fianco di musicisti professionisti del Briccialdi, un quartetto di sassofoni, Marco Mari, Jacopo Cento, Samuele Giuliobello, Giacomo Pieri; Paolo Tacchi alla chitarra, Alessandro Bravo al piano, Fabio D’Isanto alla batteria e Gianluigi Barzellotti alle percussioni. Sempre il 14 febbraio, questa volta alla pasticceria Pazzaglia, il pomeriggio con inizio alle 18, un concerto offerto al pubblico che passerà per corso Tacito della Terni Jazz orchestra. Concerto in cui tra gli altri pezzi verrà anche eseguito un brano del maestro Francesco Falcioni arrangiato dal maestro Lorenzo Agnifili. Un omaggio allo scomparso grande musicista ternano Francesco Falcioni, anzi un doppio omaggio alla memoria perché la Terni Jazz Orchestra è stata fondata da un altro grande musicista ternano scomparso prematuramente, Marco Collazzoni.
La scelta artistica
La scelta artistica dei concerti è stata fatta in base alle caratteristiche dei locali coinvolti. “San Valentino jazz – spiega l’ideatore Fabrizio Zampetti – anno dopo anno vuole continuare a raccontare la lunga storia d’amore di Terni verso la musica jazz. L’idea portante della manifestazione è quella di riportare i concerti jazz lì dove sono nati, nei locali pubblici, nei bar, nei ristoranti, nei club, di New Orleans, New York e Parigi, in locali fumosi e con un chiacchiericcio di sottofondo. E’ questa l’essenza del jazz che in questi diciassette anni di vita abbiamo cercato di riportare a Terni. Crediamo fermamente in questo progetto di rivitalizzare il tessuto economico cittadino attraverso concerti di qualità offerti gratuitamente dai locali”. Terni ha una lunghissima storia d’amore verso il jazz.
Una storia iniziata nel 2011
La prima edizione di San Valentino jazz è stata nel 2011 e da allora fino ad oggi è stato un susseguirsi crescente di successi e di partecipazione.
“Tutto nasce negli anni Settanta del secolo scorso – ricorda Zampetti – dai primi due grandi concerti di Umbria Jazz a Terni e a Villalago che ebbero un’eco mondiale e che lanciarono il festival. Di seguito venne l’esperienza del Blues Island, un locale alla fine di via Battisti che era un po’ tutto, bar, pub, scuola di musica jazz e soprattutto concerti. Un locale che era un punto di ritrovo di tutti gli appassionati del jazz, di Terni e del circondario, ma anche di fuori regione. Vennero a suonare grandi jazzisti dall’Italia e dal mondo. Alla fine degli anni Novanta tornò a Terni Umbria jazz, limitata però a concerti gospel durante il periodo pasquale. Subito dopo venne Terni in jazz, un festival solo ternano organizzato dai fratelli Vanni. Terminata quest’ultima esperienza, ci fu un buco di anni dove il jazz era praticamente scomparso da una città in cui era stato così vivo nell’immediato passato. Da qui l’esigenza di riprendere il percorso, di riannodare un filo che si era interrotto. Da questa esigenza nasce San Valentino Jazz, un festival che voleva e vuole simboleggiare l’amore di Terni per il jazz”.
L’impegno di Confartigianato e dei partner
Il Festival San Valentino Jazz è realizzato da Confartigianato Imprese Terni, che attraverso questa manifestazione rinnova il proprio impegno nella promozione culturale e nella valorizzazione del tessuto economico e sociale della città. L’edizione 2026 vede inoltre la collaborazione con Coldiretti Terni, finalizzata alla valorizzazione del Mercato Coperto di Largo Manni, recentemente riaperto e pensato come nuovo spazio urbano non solo dedicato ai prodotti enogastronomici di qualità, ma anche come luogo di aggregazione ed eventi culturali. Il Festival si svolge con il patrocinio della Provincia di Terni, del Comune di Terni e del Conservatorio statale “Giulio Briccialdi”, e con il contributo del Consorzio Uni.Co. Soc.Coop., BPER Banca, Intesa Sanpaolo, Banco BPM, Banca Centro Toscana Umbria, Cassa di Risparmio di Orvieto e dell’Associazione ANCOS, a testimonianza di una collaborazione ampia e condivisa tra istituzioni, associazioni e mondo economico del territorio.




