Matteo Pennacchi è il nuovo presidente di Confagricoltura Umbria
Matteo Pennacchi è il nuovo presidente di Confagricoltura Umbria. E’ stato indicato dal nuovo Consiglio eletto per il prossimo quadriennio 2026/2030 e soprattutto dalla Giunta, composta dai consiglieri Eugenio Ranchino, Anna Ciri, Giacomo Iraci, Nicola Taschini, Paolo Bartoloni e Rufo Ruffo, eletti nell’Assemblea di Confagricoltura Umbria che si è tenuta a Gubbio.
Il Teatro “Luca Ronconi” ha ospitato per l’occasione, nella parte pubblica dell’Assemblea, due incontri sull’agricoltura, asset strategico economico del Paese, da difendere dalle false informazioni e proteggere da disinformazione e fake news.
Temi toccati anche dal nuovo presidente Matteo Pennacchi: “Accettare un’eredità così importante in un momento così difficile per tutto il comparto agricolo e zootecnico – ha affermato – rappresenta una sfida complessa ma, allo stesso tempo, estremamente stimolante. Sono sicuro che le persone con cui ho avuto il piacere di lavorare in questi anni mi daranno tutto il supporto che questa fase storica richiede. Ora è necessario rimboccarsi le maniche e lavorare in sinergia per raggiungere quei risultati per i quali chi mi ha preceduto ha speso tempo ed energie, risultati che potranno dare serenità ed opportunità di crescita a tutte le nostre imprese. Ricordo che siamo imprenditori e non contadini, come qualcuno invece ama autodefinirsi. Portare avanti l’eredità che abbiamo ricevuto sarà al contempo molto facile e molto difficile: sarà facile perché chi oggi ci passa il testimone della guida lascia una strada tracciata, con molti progetti avviati ed idee a cui dar seguito. Mi accoglie una Confagricoltura sana, unita, forte ed aperta al dialogo, ricca di persone curiose, stimolanti e competenti che mette al centro il socio. Posso fare affidamento, inoltre, su una squadra di tecnici professionisti e professionali che da sempre lavorano per tutelare i diritti e le esigenze delle imprese. La cosa che mi fa più piacere è che sto ricevendo messaggi affettuosi e di incoraggiamento per questo nuovo incarico anche da persone appartenenti a differenti Associazioni di categoria agricola, il che mi fa sperare che ci sarà la possibilità, in futuro, di lavorare insieme per la tutela e la crescita delle aziende che rappresentiamo”.
Agricoltura e valore economico
Ai saluti istituzionali da parte del sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci, ha fatto seguito la prima tavola rotonda dal titolo “Agricoltura e valore economico. Un asset strategico per il Paese”, acui hanno partecipato l’assessore regionale alle politiche agricole e agroalimentari Simona Meloni, il deputato Raffaele Nevi, segretario XIII Commissione agricoltura, dopo la relazione di Andrea Massarelli, direttore operativo Intercam – Camera di Commercio dell’Umbria, e i saluti del presidente uscente di Confagricoltura Umbria Fabio Rossi.
Rossi, arrivato al termine del suo mandato dopo circa otto anni alla guida di Confagricoltura Umbria, ha ripercorso le tappe della sua presidenza, sottolineando un settore primario che si conferma “pilastro fondamentale per la tenuta socioeconomica del territorio, pur dovendo navigare in un contesto di forte instabilità internazionale e climatica”. “L’agricoltura umbra – ha detto – in questi anni è stata chiamata a rispondere a sfide epocali, anni di profonda transizione, segnati da una dicotomia evidente: da un lato, la straordinaria capacità di resilienza delle imprese; dall’altro, il persistere di criticità strutturali che richiedono interventi non più procrastinabili. Si è consolidata la consapevolezza che la sostenibilità ambientale e sociale non possa prescindere da quella economica. Senza reddito, non c’è presidio del territorio. Con la presenza delle attività agricole che rappresenta l’unico vero argine contro l’abbandono e lo spopolamento delle aree marginali della regione”.
Rossi ha parlato di un sindacato cresciuto, in servizi e progetti, con un fatturato complessivo di 12 milioni di euro. Ma commentando il dato che due terzi delle aziende umbre sono sotto i 30 mila euro di fatturato, ha ribadito la necessità di avere sostegni legislativi ed economici per fare rete e aggregazione in modo da creare valore economico.
Di collaborazione di sostanza e non solo di forma ha parlato l’assessore Meloni che ha affermato: “L’agricoltura in passato è stata considerata molto bucolica e poco come volano dell’economia. Se vediamo i dati il lavoro da fare è tanto ed importante. Tra gli obiettivi ci sono quelli del rafforzamento della competitività, della valorizzazione delle filiere e del legame con il turismo anche per la tutela del territorio”.
Anche per Nevi va abbandonata l’idea di una agricoltura bucolica: “Quando agricoltore diventa imprenditore arriva la soddisfazione del reddito, il grande problema del settore. La politica deve costruire le condizioni per far sì che l’impresa agricola sia sul mercato”.
Difendere il settore agricolo dalle fake news
La seconda tavola rotonda dal titolo “Disinformazione e fake news. Come difendere il settore agricolo”, con la moderazione del giornalista Filippo Piervittori, vedrà la partecipazione del membro di Giunta di Confagricoltura Umbria Matteo Pennacchi, del vicedirettore Dipartimento DSA3 Unipg Francesca Todisco e della giornalista scientifica Chiara Albicocco.
“Il comparto agricolo – ha sottolineato Pennacchi – sta attraversando una fase particolarmente complessa a livello regionale, nazionale e internazionale, che impone di affrontare nuove sfide con rapidità ed efficacia, garantendo la tutela e la crescita delle aziende rappresentate. In tale contesto è fondamentale che i contributi, oggi indispensabili per la sopravvivenza delle imprese, siano erogati con regolarità e tempestività, evitando ulteriori difficoltà finanziarie per aziende già esposte. È necessario intervenire su un quadro normativo non sempre chiaro e talvolta privo di adeguato fondamento scientifico. Il nostro settore, infatti, ormai troppo spesso, è vittima di una disinformazione strategica e di una misinformazione sistemica: il problema non è quasi mai la notizia palesemente inventata, ma la decontestualizzazione dei dati tecnici per supportare tesi preconcette e prive di fondamento. È necessario, pertanto, oggi più che mai, gestire l’informazione relativa al nostro settore, intervenendo come protagonisti dall’interno e non affidandola esclusivamente a soggetti terzi, estranei al nostro mondo”.
“Va quindi mantenuto al contempo – ha proseguito il neopresidente – un rapporto collaborativo e costruttivo con le Istituzioni, in particolare con gli Assessorati all’Agricoltura e all’Ambiente, per affrontare le criticità che emergono dai territori. Resta prioritario fornire risposte concrete agli imprenditori agricoli e tutelarne gli interessi con determinazione. L’agricoltura, non è solo coltivazione, è un sistema economico inserito in grandi filiere agroindustriali che merita norme chiare e supporto alla crescita. Per questo il 2026 richiederà ancora di più un confronto approfondito con le istituzioni regionali e nazionali per trasformare le criticità in opportunità, per garantire che l’Umbria agricola rimanga un modello di eccellenza e innovazione”.
Pennacchi ha infine ricordato che, proprio per combattere le fake news, Confagricoltura ha voluto puntare su Greenventure TV – Canale 12 (avvierà le proprie trasmissioni su digitale terrestre a partire da febbraio) che nasce come piattaforma editoriale multicanale per mettere al centro impresa, innovazione, territorio, cultura, benessere e sostenibilità, interpretando l’Umbria come un laboratorio di eccellenza in cui tradizione e modernità convivono e generano valore.
I lavori del convegno sono stati infine conclusi dagli interventi della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, intervenuta in collegamento da remoto, del sottosegretario agli Interni Emanuele Prisco e del direttore generale di Confagricoltura Roberto Caponi.
Proietti si è complimentata con una associazione di categoria “che è per noi uno dei pilastri del settore e sinonimo di eccellenza sempre al passo con i tempi”, salutando il nuovo e il passato presidente. Ha poi ricordato i 126 milioni di euro che nel 2026 “si potranno far atterrare nei nostri territori con bandi orientati alle imprese agricole” e l’obiettivo di creare un brand umbra “da associare a tutte le nostre eccellenze agricole e non solo”.
Anche il sottosegretario Prisco ha voluto salutare Rossi e fare i complimenti per l’elezione a Pennacchi sottolineando poi che “in passato non si è data la giusta attenzione a questo settore dell’economia”. “Ringrazio quindi il ministro dell’agricoltura – ha aggiunto – per il lavoro che sta facendo con scelte coraggiose che hanno l’obiettivo di riportare dignità a questo settore, con numeri di una economia e un pil non irrilevante, e di mettere l’agricoltura tra gli asset strategici della nazione. E di questo il governo ne va fiero”.
A chiudere l’incontro è stato il direttore di Confagricoltura Caponi, il quale ha dichiarato: “E’ facile essere vicini a Confagricoltura Umbria, in continua crescita e che rappresenta imprese serie che danno lustro alla nostra organizzazione e proprio per questo uno dei prossimi obiettivi sarà quello di creare un’area di progettazione economica e di prodotto”. Parlando poi della situazione del settore ha cosi concluso: “Non vedo ancora una legislazione che favorisca la crescita, perché piccolo è bello va messo oggi in discussione. Non vogliamo rappresentare tutto e tutti, vogliamo rappresentare le imprese agricole vere che credono nel mercato in maniera corretta e coerente e vogliamo tutelarle sempre”.








