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Tag: agenti di commercio

Incentivi auto green, esclusi gli agenti di commercio

Agenti di commercio esclusi dagli incentivi green statali, nonostante con i loro veicoli percorrano migliaia di chilometri per promuovere i prodotti e i servizi delle imprese che rappresentano. La misura include per le microimprese gli autoveicoli N1 e N2 – ovvero gli autoveicoli prevalentemente per trasporto merci – ma esclude le auto utilizzate dalla stragrande maggioranza degli agenti per svolgere la propria attività di microimpresa, trasportando i propri prodotti – vale a dire cataloghi, campionari e materiali per la promozione delle vendite – al pari di altre aziende.

“Anche in Umbria – dichiara Sergio Mercuri, presidente Fnaarc Umbria, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio – siamo migliaia a lavorare con l’auto come unico e indispensabile strumento di lavoro. Restare fuori dagli incentivi e dover fare i conti con un tetto di deducibilità fermo da quasi 40 anni significa penalizzare doppiamente la nostra attività. Non possiamo permetterci di cambiare auto con la frequenza necessaria, nonostante percorriamo in media 60.000 km all’anno. Così si mette in difficoltà un’intera categoria che, senza chiedere privilegi, chiede solo equità e strumenti adeguati per continuare a sostenere il tessuto economico regionale”.

A livello nazionale, gli agenti di commercio sono circa 210.000 e rappresentano il principale canale di sviluppo commerciale per le piccole e medie imprese italiane. In Umbria il loro ruolo è ancora più cruciale per collegare aziende e mercati, specialmente in un territorio caratterizzato da distretti produttivi diffusi e da una mobilità non sempre agevole.

Fnaarc Confcommercio sottolinea da tempo come l’adeguamento del tetto di deducibilità dell’auto – fermo al 1986 e corrispondente a 25.822 euro – sia ormai improcrastinabile, visto che negli ultimi vent’anni il prezzo medio delle vetture è cresciuto del 44%. Una distorsione che si aggiunge all’esclusione dai nuovi incentivi, proprio mentre il mercato dell’auto registra una previsione di calo del -6,6% nel 2025.

“Gli agenti sono il motore silenzioso delle imprese”, conclude il presidente Mercuri. “Senza di noi molte aziende umbre non riuscirebbero a portare i propri prodotti sui mercati. Per questo chiediamo attenzione e risposte concrete dalla politica”.

Agenti commercio, incontro sul nuovo Accordo economico collettivo

Mercoledì 11 giugno la sede Confcommercio Umbria ospiterà un incontro illustrativo sul nuovo Accordo Economico Collettivo (AEC) per il settore del commercio, che disciplina i rapporti tra agenti di commercio e aziende mandanti, firmato la scorsa settimana.

L’iniziativa è di Fnaarc Umbria Confcommercio, il cui presidente Sergio Mercuri, che è vice presidente vicario Fnaarc nazionale, ha partecipato attivamente alla definizione dei contenuti dell’accordo, che anche in Umbria interessa migliaia di agenti. Dopo i saluti del presidente di Confcommercio Umbria Giorgio Mencaroni, sarà proprio Sergio Mercuri a spiegare le principali novità.
L’accordo attualizza il contratto di agenzia rispetto all’evoluzione dell’attività di promozione e rappresentanza.

Tra le innovazioni di maggiore rilievo viene per la prima volta riconosciuto esplicitamente il diritto alla provvigione anche sulle vendite online, valorizzando il concetto di esclusiva di zona e l’attività di promozione diffusa svolta dagli agenti, che oggi si conclude anche con vendite tramite e-commerce.

Durante l’incontro saranno inoltre disponibili postazioni per votare il rinnovo delle cariche del direttivo Enasarco. Il voto si potrà esprimere dal 6 al 16 giugno, collegandosi al sito Enasarco.

La segreteria di Fnaarc Umbria Confcommercio, previo appuntamento (tel. 075.506711, dottoressa Cristiana Cavallaro), è comunque a disposizione degli agenti e rappresentanti di commercio per fornire chiarimenti sul nuovo Accordo Economico Collettivo.