Si è chiusa la Mostra del Cavallo dedicata al “Capitano” Varenne
Città di Castello ha ospitato la 56esima Mostra Nazionale del Cavallo. Un’edizione nel segno di Varenne, il “Capitano”, grande campione che aveva partecipato alla manifestazione tifernate nel 2011.
“Con grande piacere – ha ricordato il driver Giampaolo Minnucci – ho trovato il tempo, fra un impegno e l’altro negli ippodromi, per essere presente a Città di Castello alla Mostra Nazionale del Cavallo, una città ed una regione, l’Umbria di grandi tradizioni allevatoriali, dove ho diversi amici e persone care, a partire dall’allevatore Sergio Carfagna con cui ho condiviso tante occasioni piacevoli e professionali, sempre all’insegna dello sport, il trotto e l’amore per i cavalli. E’ un onore per me poter assistere al taglio del nastro inaugurale della mostra e ricevere addirittura un’opera artistica che raffigura Varenne: un trofeo unico che senza dubbio mancava nel mio palmares e che ci consentirà, grazie all’artista che lo ha realizzato, di ricordare quella giornata memorabile del 10 settembre 2011, quando, assieme ad altri dello staff, accompagnai Varenne alla Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello. Ricordo ancora – ha concluso Minnucci – il bagno di folla e le carezze e sorrisi dei bambini, i prediletti del Capitano”.
Il presidente della Mostra Nazionale del Cavallo Federico Cavargini ed il sindaco Luca Secondi hanno sottolineato la soddisfazione di ospitare, proprio in avvio della 56esima edizione della mostra, una leggenda del trotto, un campione, come Giampaolo Minnucci. “Siamo onorati e davvero orgogliosi che abbia accettato il nostro invito e abbia fatto davvero tutto il possibile per essere con noi a rendere omaggio a Varenne. Un tributo doveroso per la nostra manifestazione, che, oltre ad aver avuto il privilegio di accogliere il ‘Capitano’ nell’edizione del 2011, nella sua storia ha sempre messo in primo piano i cavalli, la loro bellezza e le loro straordinarie qualità, ma soprattutto il legame profondo tra uomo e animale di cui Minnucci e Varenne sono stati esempi davvero straordinari”.
“Siamo davvero contenti di poter celebrare insieme due autentici miti dell’ippica, riuniti simbolicamente dalla meravigliosa opera d’arte del maestro Stefano Lazzari, e di regalare a Città di Castello, ai tifernati e al pubblico di appassionati che faranno visita alla mostra, un momento davvero speciale. Un’opportunità – hanno concluso Cavargini e Secondi – che dobbiamo a Giorgio Galvani, giornalista e capo Ufficio Stampa del Comune di Città di Castello, che con passione e affetto è sempre vicino alla nostra manifestazione e al quale siamo sinceramente grati”.
In segno di gratitudine e in ricordo del passaggio di Varenne a Città di Castello nel 2011, il presidente dell’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo, Federico Cavargini ed il sindaco Luca Secondi hanno consegnato alcuni riconoscimenti anche a Sergio Carfagna, allevatore di Assisi e titolare di scuderia (Iglesias, Irina e Via Lattea, sono alcuni dei suoi campioni del trotto) che ha ricoperto diversi ed importanti incarichi nelle associazioni nazionali di categoria e per anni è stato anche nel consiglio direttivo della manifestazione tifernate, e a Rolando Luzi, il manager della scuderia di Varenne: “Oggi – ha detto Luzi – abbiamo di fronte l’ennesima testimonianza dell’amore e della passione che l’umanità ha per il suo compagno di vita di sempre, il cavallo, e in particolar modo per il nostro Varenne, nostro perché, come diceva il suo proprietario Enzo Giordano, ‘Varenne è degli italiani’.
Il messaggio che ci ha lasciato Varenne nel corso del tempo è quello di trasmettere e raccontare con grande entusiasmo la sua storia, con gli aneddoti di vita e di lavoro sviluppati tramite il cavallo. Noi abbiamo il compito di narrare alle nuove generazioni i vari tatuaggi della memoria che Varenne ci ha lasciato”. Tanta commozione anche nelle parole di Sergio Carfagna che ha ricordato con orgoglio l’amicizia fraterna con Giampaolo Minnucci e suo zio, Umberto Francisci, affermato driver professionista e allevatore: “il 2011 a Città di Castello sarà un frammento scritto nella storia leggendaria di un cavallo che ha vinto tutto quello che c’era da vincere e c’ha fatto sentire sempre più innamorati di questi straordinari animali e dell’ippica. Di giornate come quella di oggi tutto il nostro settore che coinvolge tante famiglie e dà loro lavoro, ne ha bisogno. Grazie Capitano, grazie Giampaolo”.