Pnrr sanità, l’allarme della Corte dei conti sul rispetto dei tempi
Ospedali e case di comunità, la Corte dei conti mette in guardia sul rispetto dei tempi in Umbria, nella verifica sullo stato di avanzamento dei lavori finanziati con il Pnrr, fissato al 31 marzo prossimo.
Nella sua relazione, la Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per l’Umbria evidenzia come i lavori di otto case della comunità (Orvieto, Narni, Amelia, Città di Castello, Montefalco, Norcia, Cascia e Perugia-Monteluce) e di tre dei cinque ospedali di comunità (Orvieto, Montefalco e Umbertide) termineranno a ridosso della scadenza.
In merito al progetto “mille esperti”, si evidenzia che nel 2024 si sono registrate 8 cessazioni di esperti Pnrr e 18 nuove contrattualizzazioni. Cosa che avrebbe contribuito alla scelta di sostituire il progetto della casa di comunità di Gubbio con quello per la realizzazione della casa della comunità di Bastia Umbra.
La Sezione di controllo, tra le criticità, evidenzia l’aumento dei prezzi, che ha interessato i progetti della Missione 6, Componente 2 – Innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale, linea di investimento M6-C2-I1.1.1.2 “Rafforzamento strutturale del Ssn”, finanziati dal d.l. 34/2020. Gli interventi riguardano la realizzazione 58 posti letto di terapia intensiva, 62 di terapia semi-intensiva nei presidi ospedalieri sede di Dea di I e II livello e la ristrutturazione di sette pronto soccorso.
Per tre di questi interventi ci sono poi criticità nella fase di affidamento dei lavori all’appaltatore individuato tramite gara. I lavori sono stati avviati e sono tuttora in corso, ma si registrano ritardi già rispetto al target fissato al 31 dicembre 2024.
La Regione Umbria ha attribuito i ritardi a diversi fattori: l’eccezionale aumento dei prezzi di materiali, carburanti ed energia, che ha condizionato la disponibilità delle imprese a sottoscrivere i contratti fino all’aggiornamento dei prezzi al tariffario 2024; la necessità di rivedere le progettazioni per garantire il rispetto delle condizionalità Pnrr, incluso il principio Dnsh, con conseguente incremento dei costi; la revoca di fondi Foi già assegnati; e la necessità di reperire ulteriori risorse finanziarie.
