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Perugia Calcio, il bilancio della proprietà Faroni. Ora il Club ad Arenacuri nel segno di Alessandro Gaucci

Arenacuri ha ufficializzato l’acquisto del 100 per cento delle quote del Perugia Calcio. L’annuncio ufficiale conclude l’iter iniziato ad inizio agosto, con l’arrivo degli imprenditori Francesco Lana e Mauro Ricci e il ritorno nel calcio italiano e perugino di Alessandro Gaucci, a cui è stata subito affidata la gestione sportiva.

Il passaggio ad Arenacuri

Questa la nota diffusa dal Club biancorosso

AC Perugia Calcio comunica ufficialmente il perfezionamento del passaggio del 100 per cento delle quote societarie.

La gestione del Club passa dalla precedente proprietà, guidata da Javier Faroni, alla nuova compagine societaria ARENACURI, come da preliminare sottoscritto il 3 agosto scorso.

La nuova proprietà del Perugia Calcio desidera esprimere un sincero ringraziamento a Javier per l’impegno profuso in questi due anni alla guida del Club. A lui vanno i migliori auguri per il proseguimento della sua attività professionale e personale.

Seguiranno le formalizzazioni e le conseguenti comunicazioni relative alla nuova struttura organizzativa e ai quadri dirigenziali del Club.

Il bilancio della proprietà di Faroni

Inizia dunque una nuova era per il Perugia Calcio, intorno alla figura di Alessandro Gaucci. E si conclude dopo due anni la gestione della proprietà dell’imprenditore argentino Javier Horacio Faroni.

Una gestione che, oltre ai consistenti investimenti economici, ha portato una profonda trasformazione strutturale, istituzionale e umana del Club. Un lavoro al di fuori dei riflettori del campo, silenzioso ma incisivo, che ha gettato le basi per la crescita sostenibile della società, proiettata verso una dimensione moderna, sul modello dei migliori Club sportivi professionistici nel mondo.

Ordine finanziario e risanamento economico

Uno dei pilastri fondamentali di questa gestione, l’aspetto su cui prioritariamente si è lavorato, è stato restituire al Club la salute finanziaria. Sono stati affrontati e saldati debiti ereditati dalle gestioni precedenti, mettendo al riparo il Perugia da situazioni che in altre città hanno portato alla sparizione dal calcio professionistico. E creando un quadro di ordine e trasparenza, che ha permesso di pianificare a medio e lungo termine, con solidità.

Investimento in infrastrutture e modernizzazione

La scommessa sul miglioramento delle condizioni di lavoro, in tutte le aree del Club, è stata chiara e concreta. Sono stati realizzati i nuovi  spogliatoi, migliorato il tunnel per l’accesso al campo da gioco. Effettuata la sistematizzazione e dotazione degli uffici, con computer e tecnologia aggiornata.

Acquistata anche strumentazione ad alte prestazioni per l’area sportiva: dispositivi GPS, telecamera VEO ed ecografo per la prima squadra, così come è stata ammodernata l’area Scouting, con strumenti professionali di analisi.

Professionalizzazione dello staff tecnico e di supporto

Anche in accordo con l’Università degli Studi di Perugia, sono stati inseriti professionisti chiave per lo sviluppo integrale dei giocatori, tra cui psicologhe e nutrizioniste, elevando gli standard di assistenza e accompagnamento all’interno del Club a livelli di eccellenza.
Per far fronte agli aumentati impegni legati alle molteplici attività, è stata inserita una figura aggiuntiva negli uffici centrali del Club.
Ricongiungimento con l’identità perugina
Uno dei traguardi più significativi di questa gestione è stato l’avvicinamento di figure emblematiche legate alla storia del Club e della città. Sono stati costruiti solidi “ponti” con nomi come Ze Maria, Materazzi, Ravanelli, la famiglia Curi, Novelino, Franco Vanini, Tedesco e Gaucci, riaprendo le porte del Club a tutti e recuperando il senso di appartenenza e orgoglio che il Perugia Calcio rappresenta per la sua comunità.

Il rapporto con la tifoseria

Al momento del suo arrivo a Perugia, Javier Faroni ha trovato una situazione di profonda rottura tra gran parte della tifoseria. Una condizione che, al di là delle ragioni che avevano portato a quella situazione, non aiuta la crescita del Club.
Riallacciare i legami con la tifoseria, nel rispetto dei ruoli e delle norme che regolamentano i rapporti, è stata una delle priorità della gestione argentina. E questo è avvenuto anche grazie al coinvolgimento di figure che hanno fatto la storia del Grifo, aspetto che ha garantito la volontà della proprietà di rispettare il Perugia, i suoi tifosi, la città.
In questo senso, è stato dato valore giuridico al Museo del Perugia, Calcio, con la creazione dell’Associazione e la valorizzazione dei suoi spazi, divenuti il “luogo pubblico” delle iniziative del Club.
Ma è stato anche creato un canale di contatto, che dalla prima riunione è stato poi mantenuto costantemente, con il Centro Coordinamento Perugia Clubs. Il simbolo di questo legame con la tifoseria e l’identità perugina è stata la reintroduzione della cena del Natale Biancorosso, momento di condivisione, appartenenza e orgoglio.

Impegno sociale: un Club aperto a tutti

È stata creata un’area sociale dedicata, dalla quale sono state promosse collaborazioni con diverse associazioni del territorio.
Tra le azioni più rilevanti:
– aumento degli abbonamenti destinati a persone con disabilità;
– formazione di una squadra di giovani con disabilità che compete ufficialmente nella Quarta Categoria (DCP della FIGC), una pietra miliare che riflette l’impegno reale del Club per l’inclusione;

La formazione del Perugia che lo scorso anno ha partecipato al Campionato FIGC DCP, insieme al dg Hernan Garcia Borras


– iniziative dedicate ai bambini per avvicinarli al “mondo” Perugia Calcio.

Area stampa e comunicazione: il Grifo nel mondo

Gli anni della gestione Faroni sono stati caratterizzati da trasparenza nella comunicazione.
Sia quella ufficiale, attraverso rapporti corretti con le testate giornalistiche nazionali e internazionali e locali. Per agevolare il lavoro di queste ultime, nel rispetto dei reciproci ruoli, è stato siglato il protocollo con USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) Umbria.
L’area stampa e comunicazione è stata implementata con l’arrivo di ulteriori professionalità (un giornalista professionista responsabile dell’Ufficio stampa e una figura con lunga e qualificata esperienza nella gestione dei social e del marketing comunicativo sportivo) nella consapevolezza di quanto sia importante, per l’immagine di un Club moderno.
Tutti i canali social già esistenti sono stati implementati e aggiornati con continui contenuti, cosa che ha consentito di passare da un milione a 24 milioni di visualizzazioni complessive. E sono stati creati canali internazionali, come YouTube giapponese.
Tutto questo ha rafforzato l’immagine del Club e del suo brand, offrendo l’opportunità di aumentare i contatti anche con i tifosi del Grifo all’estero e di attrarne di nuovi. Un valore per la comunità biancorossa, anche economico.

Marketing: sempre più aziende associano il proprio brand a quello del Grifo

Il rafforzamento del brand del Club ha consentito al settore marketing di ampliare il numero delle aziende che sostengono il Perugia Calcio: da circa 60 iniziali, sono attualmente 120 le imprese che hanno scelto di associare il proprio nome a quello del Perugia Calcio.
E questo grazie anche all’accresciuta visibilità del Perugia Calcio sui canali social ufficiali del Club.
Nei soli mesi di luglio e agosto 2026 le visualizzazioni sui canali ufficiali del Club hanno superato la soglia dei 12 milioni, di cui oltre 4,5 milioni in Instagram e più di 2 milioni in Facebook.
I followers sono in crescita in tutti i canali: oltre 76mila in Instagram, superati i 64mila in Facebook, in TikTok si avviano a raggiungere i 6mila, con una crescita in un solo mese del 10 per cento, segno dell’interesse soprattutto dei più giovani. Superati i 26mila followers in X e i 5mila in Linkedin, canale di collegamento con la rete delle imprese e dei professionisti.
Sono stati oltre 12mila i nuovi utenti del sito ufficiale, mentre più di 15mila tifosi si tengono ogni giorno informati attraverso i comunicati ufficiali e i contenuti video, audio e fotografici inseriti nel canale Whatsapp.
Il Perugia Calcio è inoltre sempre più popolare nel mondo, con le visualizzazioni in costante crescita per i contenuti di YouTube Globe e di X Japan, a conferma della grande passione per il Grifo nel Sol Levante.

Settore giovanile: la grande eredità della gestione

Il settore giovanile è stato, senza dubbio, il fiore all’occhiello di questa gestione. I risultati sportivi parlano da soli:
– Partecipazione delle categorie U15, U16 e U17 ai play-off in entrambe le stagioni;
– Semifinali di Primavera nella seconda stagione;
– Campionato Nazionale U17 conquistato nell’ultima stagione.

Ma al di là dei titoli e delle classifiche, ciò che è stato veramente significativo è stata la formazione di giocatori che hanno già generato ricavi importanti per il Club, con un potenziale di ritorno economico ancora maggiore nel prossimo futuro. E questo, sul modello dei migliori Club italiani ed esteri, che hanno creato proprio sul Settore giovanile la propria sostenibilità sportiva ed economica.

A garanzia della qualità sia dell’Area Scouting, sia della preparazione dei giovani atleti selezionati, durante la gestione Faroni diversi giocatori formati nel Settore giovanile hanno avuto l’opportunità di trasferirsi in importanti club professionistici:
• 2012: Francesco Bussolini → Atalanta; Carlo Alberto Di Meco → Inter; Diego Palladino → Empoli; Christian Meyou → Atalanta.
• 2011: Pietro Bacchi → Lazio; Andrea Morresi → Lazio.
• 2010: Pietro Marinelli → Torino.
• 2008: Giulio Brunori → Parma.
• 2006: Adrian Lickunas → Cremonese.
• 2007: Pietro Rondolini → Bologna (prestito).
• 2005: Giovanni Giunti → Padova.
• 2004: Alessandro Seghetti → Padova.
Operazioni che hanno consentito di incassare oltre un milione di euro, offrendo opportunità professionali ai giovani cresciuti a Perugia, cosa che contribuisce a rafforzare l’attività del Club.
A ciò si aggiunge il numero significativo di giocatori che hanno fatto il salto in Prima Squadra, dimostrando la capacità del Settore giovanile di formare calciatori pronti a competere al massimo livello:
• 2008: Christian Dottori, Michelangelo Perugini, Elio Agnissan.
• 2007: Pietro Rondolini, Claudio Giardino.

Questi casi sono il riflesso di una filosofia di lavoro incentrata sullo sviluppo del talento, che non solo rafforza il Club dal punto di vista sportivo, ma genera anche valore economico e contribuisce a trasformare appunto il Settore giovanile in un vero modello di gestione sostenibile.

La Squadra Primavera, che lo scorso anno ha sfiorato la finale promozione e che attualmente è al primo posto in classifica, rappresenta ormai una certezza di qualità.
Inoltre, è importante sottolineare i contratti firmati che hanno capitalizzato il Club: oggi Dottori, Perugini, Rondolini e Agnissan hanno un contratto fino al 2029.

Le gestione della transizione verso la nuova proprietà

Il legame profondo con i colori del Perugia Calcio del Presidente Faroni è confermato anche dalla responsabilità, non scontata, con la quale sono stati gestiti questi mesi di transizione fino al passaggio di proprietà.
Anteponendo l’interesse superiore del Perugia Calcio alle proprie necessità personali e di imprenditore, il Presidente Faroni e le professionalità che per suo conto hanno gestito questa operazione hanno mostrato grande pazienza nell’attendere che gli acquirenti maturassero le migliori condizioni societarie, organizzative e finanziaria per ultimare il passaggio di proprietà. Continuando nel frattempo a garantire la gestione sportiva a ogni livello e tutte le altre attività del Club, onorando ogni scadenza e gli impegni verso la squadra, i dipendenti e i collaboratori.
Il Perugia Calcio, nonostante alcuni comprensibili malumori da parte dei tifosi, ha sempre potuto proseguire regolarmente tutte le sue attività potendo comunque contare sulla continuità garantita dal Presidente Faroni, nonostante avesse manifestato la volontà di cedere il Club.
Una cessione, del resto, avvenuta soltanto dopo aver avuto la garanzia che la nuova proprietà fosse effettivamente in grado di garantire un futuro sportivo e societario all’altezza della storia e delle aspirazioni di un Club glorioso quale è il Perugia Calcio.

La gestione di Javier Faroni ha lasciato un Perugia Calcio più ordinato, più professionale, più moderno, ma allo stesso tempo più legato alla propria storia, più impegnato con la propria comunità e, soprattutto, con un Settore giovanile stimato e “invidiato” da tutta la categoria. Un’eredità che trascende i risultati ottenuti dalla Prima Squadra, ma che getta le basi di un Club pronto a crescere, anche dal punto di vista sportivo.