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Incidenti sui cantieri stradali, scontro tra Regione e Anas

L’Anas risponde alla presidente dell’Umbria Stefania Proietti, che dopo l’incidete di Passignano, in cui hanno perso la vita due giovani in un incidente avvenuto in prossimità di un restringimento di carreggiata sul Raccordo Perugia – Bettolle, aveva richiesto maggiori garanzie di sicurezza nella gestione dei cantieri stradali. Oltre a ribadire la necessità di limitare il transito dei mezzi pesanti, in particolare sulla E45.

La risposta di Anas

Anas nella sua risposta ricorda che in Umbria “sta portando avanti un articolato piano di riqualificazione delle strade in gestione, illustrato alla Regione in diverse occasioni. Gli interventi mirano a migliorare le condizioni e gli standard di sicurezza della rete e, negli ultimi anni, hanno consentito di riqualificare centinaia di chilometri, con investimenti complessivi prossimi al miliardo di euro”.

Sul grave incidente avvenuto a Passignano sul Trasimeno precisa che “sono in corso gli accertamenti degli organi competenti, ai quali spetta ricostruire la dinamica e individuarne le cause. La presenza di un cantiere non può, da sola e prima della conclusione degli accertamenti, essere considerata elemento sufficiente per attribuire responsabilità”.

E ancora: “La sicurezza stradale richiede un’azione coordinata su più fronti: infrastrutture, veicoli e comportamenti di chi guida. Per questo Anas affianca agli interventi sulla rete iniziative di educazione e sensibilizzazione, in collaborazione con istituzioni e soggetti del territorio”.

La gestione dei cantieri

Anas evidenzia che i cantieri sono organizzati “nel rispetto delle norme e delle prescrizioni tecniche applicabili. La segnaletica viene sottoposta a controlli e manutenzione; la sicurezza delle maestranze e degli utenti della strada resta un requisito essenziale nella gestione dei lavori. Gli interventi di riqualificazione profonda – precisa – richiedono tempi tecnici e vengono spesso realizzati per fasi, anche per mantenere la circolazione durante i lavori. Le modalità e i tempi dipendono dalle caratteristiche delle opere e dalle condizioni necessarie per eseguirle in sicurezza”.

Mezzi pesanti sulle strade umbre

Quanto alla proposta di limitare o vietare il transito dei mezzi pesanti sulle strade umbre, Anas, come già rappresentato alla Regione, può disporre limitazioni temporanee alla circolazione esclusivamente in corrispondenza di cantieri o opere stradali e in presenza di fondati motivi tecnici o geometrici. Un divieto generalizzato, o motivato da ragioni diverse da quelle tecniche, esula dalle competenze di Anas e dovrebbe essere valutato dai soggetti istituzionali competenti, nel rispetto del quadro costituzionale e normativo.

“La sicurezza stradale – conclude Anas – richiede collaborazione tra istituzioni, decisioni basate su elementi verificabili e interventi concreti a tutela di chi viaggia. Anas è impegnata su questo tema con grande determinazione”.