Skip to main content

Il Teatro Menotti di Spoleto nella lista del Patrimonio Unesco

Il Teatro Nuovo di Spoleto, intitolato al Maestro Giancarlo Menotti fondatore del Festival dei Due Mondi, entra nella lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco. Lo fa nel sistema dei teatri condominiali all’italiana del XVIII e XIX secolo dell’Italia centrale. Un’iscrizione assunta dal Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel corso della 48ª sessione svoltasi a Busan, in Corea del Sud, riconoscendo l’eccezionale valore universale di un modello architettonico, culturale e sociale unico al mondo. Con questo nuovo inserimento salgono a 62 i siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, confermando il primato dell’Italia a livello internazionale.

Promossa dalla Regione Marche con il coordinamento tecnico-scientifico del Ministero della Cultura, la candidatura ha visto la partecipazione delle Regioni Umbria ed Emilia-Romagna, dei Comuni e di numerosi enti territoriali, a testimonianza di un patrimonio diffuso che ha fatto del teatro uno dei principali luoghi di identità, partecipazione e crescita civile delle comunità dell’Italia centrale.

Il commento delle istituzioni

“Il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti Patrimonio Mondiale UNESCO segna un passaggio di primaria importanza nel percorso di valorizzazione e promozione del nostro patrimonio culturale – è stata la dichiarazione del sindaco Andrea Sisti e dell’assessore alla valorizzazione delle culture Danilo Chiodetti – La proclamazione conferma la bontà della visione strategica che la nostra amministrazione sta perseguendo: porre la cultura al centro dello sviluppo sociale, economico e turistico della città e dell’intero territorio spoletino. Spoleto, con la sua storia millenaria, la sua naturale vocazione internazionale e le sue eccellenze artistiche, continua a rappresentare un punto di riferimento fondamentale nel panorama culturale italiano ed europeo. Continueremo a lavorare con il massimo impegno per tradurre queste linee d’indirizzo in progetti ad alto impatto, capaci di coniugare tutela della memoria, innovazione e sostenibilità”.

“Rivolgiamo il nostro sentito ringraziamento – ancora le parole degli amministratori spoletini – al Ministero della Cultura, alla Regione Umbria, alla Sovrintendenza e a tutte le strutture coinvolte per l’attenzione riservata alla nostra comunità, confermando fin d’ora la piena disponibilità istituzionale a collaborare con determinazione ed entusiasmo per i prossimi passi operativi”.

Un risultato commentato con soddisfazione anche dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e dal vicepresidente con delega alla Cultura, Tommaso Bori: “Per l’Umbria questo risultato ha un significato speciale, perché vede riconosciuto un luogo simbolo della nostra identità e della nostra storia: il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto testimone straordinario di una tradizione d’eccellenza che continua a vivere ogni giorno grazie all’impegno costante di istituzioni, amministrazioni locali e operatori culturali”.

“Questo traguardo internazionale – proseguono – premia la visione di una Regione che sulla cultura e sulla valorizzazione del proprio patrimonio non si limita a conservare, ma sceglie di investire con determinazione. L’Umbria infatti, considera la cultura un’infrastruttura fondamentale come volano per lo sviluppo, la coesione sociale e l’attrattività dei territori: luoghi d’eccellenza come Spoleto dimostrano che i nostri teatri non sono soltanto gioielli d’arte e architettura, ma veri e propri ‘fari comunitari’ dove si intrecciano la vita sociale, la creatività e il senso di appartenenza delle nostre comunità”.

“Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario successo: il Ministero della Cultura, la Regione Marche che ha guidato e coordinato con efficacia l’articolato percorso di candidatura, la Regione Emilia-Romagna, i Comuni coinvolti e ogni singolo soggetto che ha lavorato con competenza e passione. Il risultato di oggi è la dimostrazione concreta che, quando le istituzioni sanno fare squadra e fare rete attorno a un obiettivo alto e condiviso, si possono raggiungere grandi risultati”.