Il disastroso incendio che ha minacciato il Bosco di San Francesco
Dalla mezzanotte di venerdì i vigili del fuoco hanno potuto dichiarare sotto controllo l’incendio che ha minacciato il Bosco di San Francesco, ad Assisi.
Grazie all’impegno sinergico delle forze spiegate sul campo, la propagazione del rogo è stata bloccata. Attualmente rimangono attivi soltanto alcuni piccoli focolai nel sottobosco e residuali braci su alcune ceppaie, verso i quali sono concentrate le operazioni di contenimento e bonifica.
A salvaguardia delle infrastrutture e dei siti sensibili dell’area — tra cui abitazioni e un convento, rimasti completamente in sicurezza —, il dispositivo iniziale composto da 4 partenze dei vigili del fuoco e 2 squadre dell’AFOR è stato ulteriormente potenziato durante la notte con un’ulteriore partenza dei vigili del fuoco, il capoturno provinciale e il funzionario di Guardia VVF per il coordinamento tattico e la direzione tecnica dei soccorsi.
Sul posto, per seguire da vicino l’evoluzione dell’emergenza, sono giunti il sindaco di Assisi, il direttore regionale dei vigili del ufoco, unitamente ai dirigenti della Regione Umbria e dell’AFOR.
In vista della giornata di sabato, il dispositivo di coordinamento ha stabilito una precisa strategia d’intervento operativa fin dalle prime luci dell’alba; attivazione anticipata all’alba della SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente); schieramento del DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) per la gestione e il coordinamento del supporto aereo.
Pre-allerta per i mezzi aerei: sono stati ufficialmente opzionati un Canadair e un elicottero della flotta antincendio, pronti a intervenire all’alba per bonificare ed estinguere eventuali focolai residui situati in zone del terreno impervie e non raggiungibili dalle squadre di terra.