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Guerra in Medio Oriente, schizzano i prezzi dei carburanti anche in Umbria | Timori per le bollette

La guerra in Medio Oriente ha portato ai temuti primi rialzi del prezzo del petrolio (le quotazioni di Wti e del Brent del Mare del Nord tra l’8 e il 9%, con il barile di petrolio che lambisce gli 80 dollari) e del gas (ad Amsterdam le quotazioni dell’indice Ttf al rialzo del 44,73%).

E secondo gli analisti, se la chiusura dello Stretto di Hormuz si protrarrà, il prezzo del petrolio potrà schizzare a 100 dollari al barile. Con conseguenze per famiglie e imprese.

In Umbria i prezzi medi registrati dal Mimit sono:

Gasolio SELF 1.725
Benzina SELF 1.665
GPL SERVITO 0.691
Metano SERVITO 1.323

Ma le ripercussioni maggiori si temono sulle bollette di luce e gas.

Una situazione che spinge l’assessore regionale Thomas De Luca a ribadire l’urgenza di una svolta energetica radicale per l’Umbria: “Mentre Donald Trump dichiara cinicamente di ‘non essere preoccupato’ per l’impatto sui prezzi, noi ci troviamo nuovamente a pagare duramente le violazioni del diritto internazionale e le strategie di tensione di Netanyahu. In questa situazione la Regione Umbria non può rimanere ostaggio di chi rallenta la transizione energetica. Il governo deve comprendere che non possiamo permetterci di puntare tutto sul nucleare che richiederà decenni per essere operativo. Abbiamo bisogno di impianti ora: idroelettrici, eolici e fotovoltaici sono le uniche risposte concrete per mettere in sicurezza le nostre famiglie e le nostre imprese. Anche di grandi impianti situati nella giusta collocazione”.

“Non è più solo una questione ambientale, ma di sicurezza della nostra comunità regionale. Il Piano delle aree di accelerazione è in fase di completamento del percorso di valutazione ambientale, saremo tra le prime regioni ad avere questo strumento ma serve un grande balzo in avanti” – dice l’assessore De Luca, richiamando l’attenzione sulla legge regionale “Energia Umbra”.

“È bene ricordare che oggi ogni edificio è area idonea. Quindi installare un impianto fotovoltaico su qualsiasi copertura è oggi un percorso assolutamente semplificato, anche in area vincolata. La Regione sta facendo la sua parte ma serve uno strumento straordinario di finanziamento da parte del Governo al fine di garantire concretamente il diritto all’autoproduzione di energia.” Conclude l’assessore: “Se non intendono chiamarlo Superbonus, lo chiamino come vogliono ma è evidente che oggi più che mai è necessario che ci sia un impianto fotovoltaico per ogni tetto”.