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Gipsteca di Todi, Ancestor: l’apertura non sia sporadica e casuale

Partendo dall’apertura della Gipsoteca di Todi, che ospita le opere dell’artista Enrico Quattrini, Ancestor Umbria, annuncia che rivolgerà in futuro maggiore attenzione anche ad altre realtà umbre, in particolare ai centri storici dove più forte è l’abbandono e il degrado. Insomma, per l’associazione l’esperienza di Todi non deve essere sporadica e casuale.

“Ancestor Umbria nella promozione delle piccole e medie imprese commerciali, turistiche, dei servizi e in generale delle attività economiche che operano nei centri storici e urbani, ed ancora nella valorizzazione e la tutela complessiva del contesto urbano, anche in funzione della salvaguardia del patrimonio economico, storico, culturale delle nostre città, giudica positivamente l’attività svolta per la promozione in molteplici ambiti della gipsoteca di Todi dedicata a Enrico Quattrini” scrive l’associazione.

Gipsoteca che Ancestor individua come uno dei siti culturali la cui promozione potrebbe accrescere l’interesse per una città “che è già punto di riferimento turistico sia a livello nazionale che internazionale. Incremento turistico inoltre che si spera possa avere riscontri positivi anche per le attività commerciali del centro storico (bar,ristoranti,ecc.) che non possono sopravvivere se aumentano provvedimenti restrittivi verso la loro operatività”.

Nel giudicare quindi conclusa questa esperienza a Todi, che sicuramente ha accresciuto la visibilità delle due ex chiese di proprietà del Comune grazie ad una serie di iniziative anche mediatiche, Ancestor Confesercenti Umbria si augura che l’apertura della Gipsoteca con le opere di Enrico Quattrini “non sia sporadica e casuale, ma sia inserita nel contesto generale offerto ai visitatori”.