Fonderia Assisi, lo studio: “Nessun pericolo per lavoratori e residenti”
Nessun pericolo per i lavoratori della Fonderia di Assisi e per chi abita nelle aree circostanti del Comune di Assisi e fino a Bastia Umbra. E’ quanto indicato dalla ricerca scientifica finanziata da INAIL (Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro) e condotta dal Dipartimento di chimica dell’ Università La Sapienza di Roma, CNR-Istituto Inquinamento Atmosferico, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche, Università di Tor Vergata e Dipartimento di Prevenzione ASL Umbria 1.
Lo scorso dicembre, nella notte tra il 5 e il 6, parte dell’impianto dello stabilimento di Santa Maria degli Angeli era stato danneggiato da un incendio.
La Fonderia di Assisi, azienda specializzata nella produzione di componenti in ghisa e acciaio per il settore automotive, ha aderito volontariamente allo studio, nella convinzione che la verifica scientifica trasparente e indipendente sia lo strumento più serio per rispondere alle preoccupazioni della comunità locale.
Per oltre 12 mesi, da gennaio 2024 a primavera 2025, il corposo team di ricerca ha condotto monitoraggi ambientali e biologici con 15 postazioni attive su 177 persone tra lavoratori della fonderia, delle ceramiche di Deruta e sui i cittadini residenti nelle aree di Santa Maria degli Angeli e Bastia.
Il monitoraggio biologico è stato condotto su campioni di sangue, urine e capelli prelevati sia su lavoratori che su residenti vicini alla fonderia, analizzati con tecniche all’avanguardia. Nel corso della ricerca sono stati analizzati oltre 100 parametri ambientali tra cui: composti organici volatili, particolato PM10, benzene, microelementi, metalli pesanti.
Tutti i valori rilevati con tecnologie innovative sono risultati ampiamente conformi ai limiti di legge, sia negli ambienti di lavoro, che nell’aria del territorio circostante la fonderia. Tutti gli oltre 100 parametri analizzati risultano ampiamente conformi ai limiti di legge, sia all’interno dello stabilimento di fonderia, sia nelle aree circostanti del Comune di Assisi e fino a Bastia Umbra.
Per il benzene, ad esempio, presso la fonderia si è avuta una concentrazione media di 0.9 microgrammi per metro cubo contro i 5 consentiti dalla legge e in linea con i valori riscontrati in altre aree del territorio (da 0,6 fino a 1,3 microgrammi per metro cubo)
Tutti i valori rilevati sono risultati nella norma e pienamente compatibili con i limiti previsti dalla legislazione vigente, senza evidenze di criticità ambientali.
Uno studio serio, indipendente e senza precedenti
L’indagine INAIL rappresenta uno degli studi più articolati mai realizzati in Italia nel settore, per durata, ampiezza del campionamento e integrazione tra dati ambientali e biologici, e conferma quanto già rilevato più volte negli anni dagli enti di controllo pubblici (ARPA e ASL).
I risultati raggiunti rendono merito alla continua sollecitazione delle Autorità competenti- Regione Umbria- Comune di Assisi- ASL Umbria 1 – ARPA Umbria preposte al controllo e alla ottima collaborazione tra l’organizzazione aziendale, le organizzazioni sindacali, i lavoratori e le loro famiglie, la proprietà, che li hanno resi possibili con il loro impegno e lavoro e con adeguati investimenti.
Industria, controllo e territorio
L’azienda FA, parte del gruppo che occupa oggi circa 300 dipendenti insieme alla SILAM di Cannara, è impegnata in importanti progetti di ricerca europei finalizzati al miglioramento delle proprie performance ESG, energetiche, della sostenibilità sociale e ambientale. Iniziative come Green Casting Life, orientate alla decarbonizzare delle fonderie testimoniano un impegno concreto che proseguirà anche attraverso investimenti in ricerca, innovazione tecnologica e sostenibilità, in collaborazione con associazioni, università, enti pubblici e scientifici, nel pieno rispetto della comunità in cui l’azienda opera con sicurezza e successo da decenni.
