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Due offerte per rilevare la Treofan. A gennaio la decisione

A farsi avanti anche il presidente della Ternana Bandecchi. Sarà in ogni caso garantita l’occupazione per i cento lavoratori ora in cassa integrazione

“Dalla riunione di oggi del tavolo sulla vertenza Treofan emerge, sulla base delle attività della procedura di liquidazione, la presenza di due offerte in grado di assicurare la continuità dei livelli occupazionali e lo sviluppo industriale del sito e del territorio, che saranno esaminate nel corso della prossima riunione del tavolo che sarà convocata i primi di gennaio”. Lo afferma l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Fioroni, in esito all’incontro convocato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza dei rappresentanti dell’azienda, delle organizzazioni sindacali e del sindaco di Terni, Leonardo Latini. Una delle offerte in campo sarebbe quella del presidente della Ternana Stefano Bandecchi. In entrambi i casi c’è comunque la disponibilità a garantire l’occupazione dei cento dipendenti che sono ora in cassa integrazione. “La Regione – dichiara l’assessore Fioroni – conferma che anche per il 2023 saranno disponibili le risorse per gli ammortizzatori sociali finalizzati al recupero dei piani occupazionali nelle aree di crisi industriale complessa tra cui quella umbra di Terni-Narni, come risulta nella legge di bilancio in corso di approvazione in Parlamento. Regione e Ministero valuteranno, con estrema attenzione, i progetti industriali delle due offerte – prosegue – , con l’obiettivo di garantire la totalità dei livelli occupazionali e lo sviluppo del polo chimico di Terni, anche alla luce delle politiche e degli strumenti di supporto ai programmi di investimento riferiti alla strumentazione nazionale attivabile nel contesto delle aree di crisi complessa e regionale in considerazione della recente approvazione dei programmi comunitari presentati dall’Umbria. Un ruolo importante – conclude l’assessore Fioroni – l’avranno quest’ultimi, così da garantire strumenti di politica attiva del lavoro, con particolare attenzione all’aggiornamento delle competenze”.

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