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Distretti umbri in forte crescita nel 2023: export oltre il miliardo di euro

Trainano maglieria e abbigliamento di Perugia, mentre meccatronica e agroalimentare registrano buone performance. Prospettive positive per il 2024 nonostante le incertezze geopolitiche.

I distretti umbri mostrano una “buona competitività” e un “buon andamento” sui mercati internazionali nel 2023, superando il miliardo di euro in esportazioni e registrando una crescita del 12,2% rispetto al 2022. Il distretto della Maglieria e Abbigliamento di Perugia guida la crescita, rappresentando il 67% delle esportazioni distrettuali umbre e superando del 21,8% il valore del 2022.

Accanto alle eccellenti performance del settore moda, si evidenziano buoni risultati anche per i settori della meccatronica e dell’agroalimentare. Questo quadro emerge dal Monitor dei Distretti dell’Umbria, un’analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, presentata a Perugia da Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo, e da Carlo Pacifici, consigliere delegato a Credito e Finanza di Confindustria Umbria.

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Nocentini ha sottolineato che, nonostante le “luci ed ombre”, il bilancio è positivo: “I risultati sono anche migliori della media nazionale, pur in un contesto di rallentamento della domanda mondiale”. Anche per Pacifici, l’Umbria “si è dimostrata in perfetta sintonia con il trend positivo nazionale”.

Gli economisti della Direzione Studi e Ricerche della banca hanno analizzato i dati nazionali, evidenziando come l’Italia non sia più il fanalino di coda dell’Europa, mostrando una crescita cumulata tra il 2021 e il 2024 superiore a quella dell’area euro. A sostenere l’economia italiana sono state soprattutto le filiere produttive locali e la diversificazione, con l’organizzazione distrettuale che ha facilitato l’approvvigionamento delle materie prime.

I distretti umbri hanno quindi un ruolo di rilievo nell’andamento positivo delle esportazioni della regione. Il distretto della Maglieria e Abbigliamento di Perugia ha mostrato una crescita robusta sia nella maglieria (+19%) che nell’abbigliamento (+23%), trainata dalla presenza di importanti operatori del lusso con una forte vocazione internazionale. I principali mercati di destinazione sono Stati Uniti (+13%) e Francia (+32%), con un buon andamento anche verso la Cina (+18,7%).

Il distretto dell’olio umbro ha mantenuto i livelli di esportazione del 2022, con una crescita del 24,9% nell’ultimo trimestre, compensando l’andamento dei primi nove mesi del 2023. Gli Stati Uniti restano il principale mercato di sbocco, con una crescita di oltre 9 milioni di euro, mentre aumentano le esportazioni verso il Canada (+45,6%) e restano stabili quelle verso la Spagna, a fronte di un calo verso Francia e Corea.

In calo, invece, le esportazioni del mobile dell’alta valle del Tevere, che si attestano a 84,8 milioni di euro, con una riduzione del 10%. Le diminuzioni più significative si registrano nelle vendite verso Stati Uniti, Germania e Francia, parzialmente compensate dalle crescite verso Svizzera, Regno Unito e Grecia.

Per il 2024, nonostante le incertezze geopolitiche, gli analisti prevedono una graduale ripresa degli scambi mondiali nella seconda metà dell’anno, favorita dall’allentamento della politica monetaria. Le grandi sfide per le imprese saranno l’innovazione digitale e la transizione verde, come ricordato da Nocentini e Pacifici.

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