Da oggi le nuove regole sugli autovelox
Da oggi, domenica 12 luglio, in vigore le nuove regole sugli autovelox, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, sabato, del decreto del ministero delle Infrastrutture che stabilisce quali siano gli apparecchi omologati e che quindi possono continuare a funzione. Sono circa 3.159 per il Ministero, mentre altri 850 circa vanno spenti se non saranno adeguati alle nuove normative.
Gli autovelox che potranno continuare a fare multe sono quelli appartenenti a 25 modelli indicati nell’Allegato B del decreto. Non sono però stati tutti testati dalle autorità: restano attivi quelli che appartengono ai prototipi menzionati nel testo, a patto che siano anche stati installati secondo una configurazione prevista, che abbiano una taratura valida e che superino tutte le verifiche tecniche obbligatorie. Tutti gli apparecchi che non sono citati nell’Allegato B, per continuare a fornire la base giuridica per emettere le multe, dovranno invece essere omologati.
Il provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti definisce le procedure di omologazione, verifica e taratura iniziale e periodica delle apparecchiature impiegate per accertare le violazioni dei limiti di velocità, con l’obiettivo di introdurre criteri tecnici uniformi su tutto il territorio nazionale. Gli apparecchi dovranno essere tarati prima del loro utilizzo e dovranno essere sottoposti a continue verifiche, almeno una volta all’anno.
Il Codacons chiede la massima trasparenza sui dispositivi utilizzati per il controllo della velocità e sulle verifiche effettuate dalle amministrazioni competenti.
“Le nuove disposizioni devono contribuire a superare le incertezze che negli ultimi anni hanno alimentato contenziosi e dubbi sulla regolarità delle sanzioni — afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons —- Gli automobilisti devono poter sapere che ogni multa è stata accertata mediante dispositivi conformi alla normativa, correttamente installati, verificati e sottoposti alle tarature previste.”
Il Codacons chiede al Ministero di rendere facilmente accessibili e costantemente aggiornate le informazioni sui dispositivi utilizzabili e sulle relative procedure di controllo.
L’associazione invita inoltre gli enti proprietari delle strade e gli enti locali competenti a effettuare tempestivamente una ricognizione degli apparecchi installati sulle rispettive reti viarie, verificandone la regolarità e assicurando la massima trasparenza nei confronti dei cittadini.
“La sicurezza stradale – conclude Tanasi – resta una priorità assoluta e il controllo della velocità rappresenta uno strumento importante per prevenire gli incidenti. Proprio per questo gli autovelox devono essere impiegati con rigore, nel pieno rispetto delle norme e senza alimentare il sospetto che possano essere utilizzati prevalentemente per incrementare le entrate degli enti”.