Così l’Umbria si presenta da Regione ospite al Salone del Libro di Torino
Sarà l’Umbria la Regione ospite al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio al Lingotto.
Con uno stand originale, curato da un premio Compasso d’Oro, nel quale l’eleganza del design riveste la varietà dei contenuti. A raccontare quale sarà il ruolo dell’Umbria nella manifestazione di quest’anno è stato il vicepresidente e assessore con delega alla Cultura, Tommaso Bori, nella conferenza stampa di presentazione del Salone che si è tenuta stamattina a Torino, alla presenza dei principali rappresentanti istituzionali legati alla manifestazione.
Entrando nel merito dell’edizione annuale del Salone, dedicata al tema “Il mondo salvato dai ragazzini”, l’assessore Bori ha sottolineato che “i più giovani sono già oggi produttori di immaginari, domande e visioni. Investire su di loro significa riconoscerli come interlocutori culturali a pieno titolo, capaci di orientare il futuro attraverso la lettura, la creatività e il pensiero critico”. L’assessore ha poi aggiunto che, poiché l’edizione cade nell’ottavo centenario di San Francesco, “riveste un significato solenne: celebriamo colui che ha reso il messaggio di pace e spiritualità accessibile a tutti, grazie al primo componimento in italiano. Ma vogliamo anche guardare alla contemporaneità – ha proseguito – celebrando il centenario del premio Nobel Dario Fo, un genio che ha saputo unire satira, impegno civile e letteratura, la cui fondazione ha sede in Umbria e sul quale la Regione sta investendo con una serie di iniziative di rilievo”.
In chiusura d’intervento l’assessore ha condiviso la scelta di “dare ampio spazio al mondo dei fumetti, dei comics e dei manga: la ‘nona arte’ è un linguaggio fondamentale per intercettare e coinvolgere le nuove generazioni. Valorizzando un settore che in Umbria vanta eccellenze assolute, promuoviamo quello che rappresenta, a tutti gli effetti, il futuro della narrazione moderna”. Proprio la valorizzazione di fumetti, comics e manga, insieme all’editoria locale, costituisce uno degli elementi distintivi del ruolo della Regione nella manifestazione, in continuità con il percorso avviato già dall’edizione 2025 di Umbrialibri e con la scelta di partire da Torino per promuovere, nel tempo, una programmazione di eventi diffusi a sostegno delle risorse culturali del territorio.
“Il mondo salvato dai ragazzini è un libro fondamentale di Elsa Morante: un libro che ne contiene molti, e che attraversa forme diverse dell’arte e della parola – ha detto in apertura di conferenza stampa Annalena Benini, direttrice editoriale del Salone – È un manifesto e una poesia, una festa e un’invettiva, un romanzo e una chiave magica. Apre tutte le porte”.
“Il Salone è proprio questo, uno spazio dove le nuove generazioni incontrano storie e idee capaci di alimentare curiosità e senso critico – ha aggiunto l’assessore regionale alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli – Torino e il Piemonte confermano la propria vocazione culturale, accogliendo lettori, editori e autori da tutta Italia e dal mondo. È un luogo di condivisione, di scoperta, di partecipazione attiva”.
“Il Salone è un’occasione di partecipazione e di riconoscimento collettivo, in cui la comunità si ritrova attorno ai libri e alle storie come spazio di ascolto e di confronto – ha dichiarato Rosanna Purchia, assessore alla Cultura della Città di Torino – Il tema di questa edizione, Il mondo salvato dai ragazzini, mette al centro l’energia delle nuove generazioni e la loro capacità di leggere il presente con uno sguardo più libero e non convenzionale”.
