Approvato il testo unico sulla cultura e l’impresa creativa
Il Consiglio regionale dell’Umbria ha approvato il Testo unico sulla cultura e l’impresa creativa. Parla di “momento storico per l’Umbria” il vice presidente della Regione, Tommaso Bori. Che aggiunge: “Oggi è stata approvata non una semplice legge, ma una vera e propria riforma, la più importante mai realizzata per il settore culturale una novità assoluta che segna una svolta strategica. Trasformiamo il mondo culturale da un patrimonio da preservare a una leva di sviluppo economico e crescita sociale e territoriale. Siamo particolarmente orgogliosi del fatto che questo sia un testo ampiamente partecipato, l’intera legge infatti, è stata ‘co-costruita’ con gli operatori attraverso un percorso di consultazioni pubbliche che abbiamo definito la nostra ‘Chiamata alle Arti’”.
“Con il Testo unico – prosegue – l’Umbria garantisce per la prima volta stabilità e visione a lungo termine: l’introduzione di un modello di programmazione triennale è fondamentale per l’impresa creativa e gli operatori del settore, che ora possono contare su risorse certe per programmare le proprie attività e crescere. Il nuovo Fondo regionale per la cultura che mobilita nel complesso oltre 31 milioni di euro per il triennio 2026-2028, è la prova del nostro impegno”.
“Questa riforma – conclude Bori – non solo consolida il nostro primato – ad esempio, come regione abbiamo attivato per la prima volta l’Art Bonus, uno strumento che coinvolge i mecenati privati nel restauro del nostro patrimonio – ma pone l’Umbria all’avanguardia a livello nazionale. Il nostro approccio sta suscitando un grande interesse, e altre Regioni stanno muovendosi nella stessa direzione a vantaggio di tutto il settore culturale italiano”.