Umbria e Toscana: sinergia per treni, acqua e sanità
Umbria e Toscana indicano una strada comune, anche per il trasporto ferroviario. Dopo l’incontro dello scorso marzo a Chiusi, il percorso di ‘Territori in connessione’ è proseguito a Castiglione del Lago, con l’obiettivo di trasformare l’intesa politica e istituzionale tra le due Regioni in un’azione sempre più concreta a sostegno della mobilità nell’Italia mediana.
Al centro del confronto, ancora una volta, il potenziamento dei collegamenti ferroviari lungo l’asse Roma-Firenze e il rafforzamento del ruolo delle stazioni intermedie, considerate essenziali per garantire collegamenti adeguati alle comunità, ai pendolari e ai lavoratori delle aree interne e dei territori di confine.
All’incontro hanno partecipato gli assessori regionali alle Infrastrutture e ai Trasporti Francesco De Rebotti e Filippo Boni, i capigruppo del Partito Democratico nei Consigli regionali dell’Umbria e della Toscana, Cristian Betti e Simone Bezzini, il senatore Silvio Franceschelli, i sindaci di Castiglione del Lago e Chiusi, Matteo Burico e Gianluca Sonnini, e la consigliera regionale umbra Letizia Michelini.
De Rebotti: collegamenti ferroviari centrali per lo sviluppo delle comunità
Per De Rebotti, il tema dei collegamenti ferroviari non può essere considerato una questione marginale o esclusivamente territoriale, ma riguarda direttamente la qualità della vita e le possibilità di sviluppo delle comunità. “La mobilità pubblica su ferro e il diritto delle persone a spostarsi in maniera comoda, efficiente e dignitosa non possono più essere rinviati”, sottolinea. “Da Umbria e Toscana arriva una richiesta chiara, che nasce dall’ascolto quotidiano delle esigenze di pendolari, lavoratori e cittadini. Gli amministratori locali e regionali stanno cercando di dare una risposta concreta a bisogni primari, mentre continuiamo a registrare una preoccupante disattenzione da parte del Governo centrale”.
“Il trasporto pubblico locale – prosegue De Rebotti – non appartiene a una parte politica. È un servizio essenziale, che incide sulla qualità della vita delle persone, sulla possibilità di raggiungere i luoghi di studio e di lavoro e sulla capacità delle nostre città e dei nostri territori di crescere. Per questo la collaborazione tra Umbria e Toscana è importante: siamo di fronte a problemi che non si fermano ai confini amministrativi e che richiedono una posizione comune”. Il confronto di Castiglione del Lago segna quindi il passaggio alla fase operativa del ‘Patto di Chiusi’, l’intesa politica e istituzionale avviata nei mesi scorsi. Le due Regioni stanno lavorando alla definizione di un documento programmatico unitario nel quale raccogliere proposte e richieste concrete per il potenziamento delle tratte ferroviarie e dei collegamenti lungo l’asse interessato.
Acqua e servizi sanitari
La collaborazione tra Umbria e Toscana, però, guarda anche oltre il tema ferroviario. La vicinanza dei territori e le esigenze delle comunità di confine rendono strategico il confronto su altri ambiti, a partire dalla gestione delle risorse idriche, con il riferimento all’accordo su Montedoglio, e dall’integrazione dei servizi sanitari. Tra le priorità emerse dal tavolo c’è innanzitutto la richiesta di un confronto immediato con i vertici di Rete Ferroviaria Italiana. A questo dovrà seguire un tavolo istituzionale urgente con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al quale le Regioni intendono portare le esigenze dei territori e le richieste che, sottolineano, da troppo tempo non hanno ricevuto risposte adeguate.
Un capitolo centrale sarà inoltre quello della stazione di Alta Velocità ‘Medio Etruria’. La sua evoluzione e la sua concreta realizzazione rappresentano un passaggio ritenuto strategico non soltanto per Umbria e Toscana, ma per l’intero Centro Italia, dove i territori attendono da anni un’infrastruttura capace di rafforzare le connessioni ferroviarie e la competitività dell’area. ”Il lavoro avviato a Chiusi non si esaurisce con l’incontro di oggi”, conclude De Rebotti. “Al contrario, entriamo nella fase nella quale dobbiamo trasformare le richieste in interlocuzioni e risultati. Per questo continueremo a lavorare insieme alla Toscana, mantenendo alta l’attenzione sui collegamenti ferroviari, sulle stazioni intermedie e sulla Medio Etruria. L’obiettivo è portare le istanze dell’Italia mediana ai tavoli dove si assumono le decisioni e ottenere finalmente risposte all’altezza delle esigenze dei nostri territori”.
Nelle prossime settimane sono previste ulteriori iniziative congiunte, con l’obiettivo di mantenere aperto il confronto e rafforzare la pressione istituzionale sulle questioni infrastrutturali e sui servizi che interessano le comunità umbre e toscane.