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“La Grande Ciclovia di Larth”, 370 km in tre regioni

“La Grande Ciclovia di Larth è un progetto ambizioso a cui, come amministrazione comunale, guardiamo con grande interesse perché va a completare un’offerta turistica come quella dei cammini di trekking che stanno contribuendo a movimentare in maniera significativa il turismo nel nostro territorio. La prospettiva a cui lavorare insieme adesso è quella di valorizzare queste presenze anche per promuovere tutte le attività delle nostre zone, a partire delle cantine e i frantoi ma anche le fornaci che sono un elemento caratteristico di Castel Viscardo al cui interno è ancora possibile ammirare le tecniche di lavorazione che sono le stesse in uso dall’antichità. Noi ci stiamo attrezzando in maniera concreta per accogliere i cicloturisti. I nostri imprenditori sono interessati ad entrare in questo progetto. Complimenti per aver messo intorno al tavolo tanti soggetti“. Cosi il sindaco di Castel Viscardo Daniele Longaroni intervenendo venerdì pomeriggio alla presentazione del progetto di cicloturismo la Grande Ciclovia di Larth per iniziativa di Destinazione Orvieto, avvenuta a Rocca Ripesena nel contesto della tradizionale festa Note di Rose. Fioritura d’autunno” promossa dall’associazione “Rocca Ripesena. Il Paese delle Rose”. Longaroni ha anche annunciato l’imminente installazione di colonnine per la ricarica elettrica.

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Alla presenza di oltre duecento persone tra cui numerosi imprenditori e molti ciclisti, i responsabili del circuito di imprese di Destinazione Orvieto hanno illustrato il progetto della Grande Ciclovia di Larth che si estende per 370 chilometri attraverso Umbria, Lazio e Toscana, toccando 21 comuni in tre provincie. Assente Luca Sbarra, impegnato ad accompagnare un gruppo di camminatori di trekking, gli onori di casa sono stati fatti da Antonella Cannas, Emanuele Rossi, Claudio Lattanzi e Nicola Tavolacci, l’ideatore del progetto e vera anima tecnica ed operativa dell’intera iniziativa che coinvolge decine di operatori economici.

Lattanzi ha sottolineato la continuità tra la Grande Ciclovia di Larth e i due cammini dell’intrepido Larth e del cammino del miracolo del Corpus domini frequentati attualmente da 4 mila turisti all’anno per un indotto economico pari a centinaia di migliaia di euro a favore dell’economia locale. “Con il cicloturismo chiuderemo il cerchio, ponendo Orvieto al centro delle tendenze più innovative, significative ed interessanti del turismo contemporaneo. Sono state infatti 49 milioni le presenze di cicloturisti in Italia nel corso del 2025, generando un impatto economico stimato in 6,4 miliardi di euro, secondo il rapporto “Viaggiare con la bici” di Isnart-Unioncamere e Legambiente. Puntiamo a collocare Orvieto al centro di questo movimento esattamente come è stato fatto con il trekking”.
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Antonella Cannas ha sottolineato il coinvolgimento generale della comunità, dal momento che “La forza turistica non è concentrata solo nel centro storico, ma nella ricchezza di una offerta varia e diffusa. La nostra impostazione è quella di coinvolgere il maggior numero possibile di persone e di operatori nei benefici che arreca il turismo e, al tempo stesso, fare squadra con tutti i soggetti presenti nella nostra zona per migliorare l’offerta, ma anche per commercializzare una serie di prodotti che vengono dalle nostre botteghe nel settore dell’artigianato, della gastronomia e dell’enologia. Questo tipo di offerta costituisce inoltre uno strumento essenziale per destagionalizzare il turismo nella bassa stagione“.

A tal proposito, è stato citato il caso di  Chiara Fiorentini titolare della cantina Freddano che festeggia quest’anno il suo primo secolo di storia e che  ha offerto il vino del successivo aperitivo e dalla cui cantina escono le due etichette del vino di Larth “Intrepido” e “Guerriero”.  Presente anche Marco Cavastracci titolare del negozio “Iron bike” ed anima commerciale del progetto cosi come Giovanni Urbani presidente della pro loco di Allerona che rappresenta il punto di collegamento con una parte di primo piano del territorio.

Tra gli interventi si è segnalato anche quello di un grande sostenitore ed ispiratore della Grande Ciclovia di Larth come Gianluca Pizzuti, titolare della azienda Basalti Orvieto, imprenditore di primo piano e vicino al progetto fin dalla prima ora come dei suoi massimi propugnatori. Un particolare ringraziamento è stato rivolto a Daniela Cannas che ha svolto un prezioso e costante lavoro dietro le quinte su vari fronti cosi come a Simone Mescolini che ha messo a disposizione le sue foto e Nico Di Loreto che ha realizzato il video di presentazione.

Le promotrici  del progetto “Rocca Ripesena il paese delle rose” Monia Pieroni la giornalista di Rai Due Daniela Colucci che stanno svolgendo uno straordinario lavoro di rigenerazione del  paese insieme a tutti i volontari dell’associazione, hanno salutato i convenuti ed apprezzato il progetto che transita per la Rocca.

Nicola Tavolacci ha illustrato nel dettaglio la ciclovia “Che non è solo un itinerario cicloturistico ma un’immersione nel fascino antico delle terre etrusche. Un viaggio sui pedali nel corso del quale si incontrano tre regioni e i comuni di Orvieto, Fabro, Bolsena, Castel Giorgio, Castel Viscardo ,San Lorenzo, Acquapendente ,Monteleone, Montegabbione, Porano, Parrano, Lubriano, Bagnoregio, Alviano, Montecchio Baschi,Guardea, San Venanzo, Allerona, San Casciano Castiglione in Teverina. Quattro vie compongono il grande anello e possono essere percorse, se non si ha abbastanza tempo, anche in modo indipendente con tappe di rientro su Orvieto. La Via Etrusca a sud/est di Orvieto, la Via delle Colline a est/nord di Orvieto, la Via Umbro-Toscana a nord/ovest di Orvieto, la Via dai castelli al lago di Bolsena a ovest/sud di Orvieto. I paesaggi collinari, i castelli, i laghi, le acque termali, questo è ciò che l’anello della Grande Ciclovia di Larth offrirà ai cicloturisti che la percorreranno”. Lo stesso Tavolacci ha annunciato l’imminente avvio di ulteriori percorsi di bike settoriali.

Nicola e Antonella sono anche gli autori della guida che è già in italiano, inglese ed olandese sul sito della casa editrice Intermedia Edizioni alla cui impaginazione ha lavorato il grafico Paolo Pero.

Presenti anche il vice sindaco di Castiglione in Teverina Gianluca Costantini e il consigliere comunale Mario Marchetti. I consiglieri comunali di Orvieto Roberta Palazzetti e Federico Giovannini, l’esponente del M5S Roberto Selvaggini, l’ex sindaco di Orvieto Stefano Cimicchi. Assente l’amministrazione comunale di Orvieto.