Ancora furti di rame lungo la linea della FCU
Continuano i furti di cavi di rame lungo la linea ferroviaria Terni-Ponte San Giovanni, i cui lavori sono quasi terminati. Furti che, oltre all’aumento dei costi, rischiano di compromettere i tempi della riapertura della Ferrovia Centrale Umbra.
Non si tratta di episodi isolati, ma di una sequenza di furti che si ripete con continuità.
Da qui la richiesta di sistemi di sorveglianza che consentano di salvaguardare il rame presente lungo la linea e l’incolumità dei lavoratori che stanno ultimando l’intervento.
Il valore del rame
Il fenomeno dei furti è alimentato dal costante aumento della quotazione dell’oro rosso (attualmente intorno ai 10 euro al kg). Nella filiera clandestina, i ricettatori lo acquistano ad un prezzo intorno ai 3-4 euro al kg, per reintrodurlo illegalmente sul mercato legale del rottame.
A fronte di un guadagno relativamente basso per i malviventi, i furti causano danni per decine o centinaia di migliaia di euro alle infrastrutture pubbliche ferroviarie, all’illuminazione stradale o ai cimiteri, dove il costo del ripristino supera di gran lunga il valore del metallo sottratto.