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Sindacati alla stazione di Ponte San Giovanni dopo l’aggressione al personale ferroviario

I rappresentanti sindacali di Filt Cgil, Uilt, Ugl Ferrovieri e Orsa Ferrovie hanno effettuato un sopralluogo alla stazione ferroviaria di Ponte San Giovanni per incontrare il personale e ascoltare le criticità, dopo la grave aggressione subita da tre ferrovieri presenti nell’Ufficio movimento. Un uomo in evidente stato di alterazione aveva sfondato la porta dell’ufficio, minacciato di morte i lavoratori e utilizzando contro di loro l’estintore presente nei locali. Un’aggressione grave, che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più drammatiche e che riporta con forza al centro dell’attenzione il tema della sicurezza del personale ferroviario.

“Il sopralluogo – hanno spiegato le organizzazioni sindacali – ha consentito di evidenziare una serie di criticità che richiedono interventi tempestivi e concreti da parte dell’azienda Rete ferroviaria italiana e degli enti preposti. Abbiamo pertanto sottoposto all’attenzione dei soggetti competenti una serie di proposte finalizzate a rafforzare le condizioni di sicurezza dello scalo, migliorare la protezione dei lavoratori e garantire una gestione più efficace delle situazioni di potenziale pericolo. La presenza di persone in evidente stato di alterazione psicofisica, soprattutto nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino, rappresenta infatti una problematica che il personale segnala da tempo e che non può essere affrontata soltanto dopo il verificarsi di episodi di violenza. La sicurezza non può essere affidata all’emergenza: deve essere garantita attraverso prevenzione, presidio e interventi strutturali”. Filt Cgil, Uilt, Ugl Ferrovieri e Orsa Ferrovie chiedono quindi a Rfi e alle istituzioni competenti di “dare seguito in tempi rapidi alle richieste avanzate e di mettere in campo tutte le misure necessarie affinché episodi come quello del 7 agosto non abbiano a ripetersi. La tutela di chi lavora quotidianamente nelle stazioni e la sicurezza degli utenti devono rappresentare una priorità assoluta e non rinviabile”.

“Continueremo a vigilare sulla situazione – concludono i sindacati – e ci riserviamo di assumere ulteriori iniziative qualora non arrivassero risposte concrete e tempestive”.