Liste di attesa sanità, i dati in Umbria rilevati dal monitoraggio Agenas
La Piattaforma Nazionale delle Liste d’Attesa, attivata da Agenas, consente una misurazione su scala nazionale dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie del Servizio Sanitario, mettendo a confronto la situazione nelle varie regioni italiane.
In Umbria la percentuale dei tempi rispettati per le prime visite (3 giorni urgente, 10 giorni breve, 60 giorni differito esami diagnostici, 120 giorni per quelli programmati) risulta nel primo quadrimestre di quest’anno del 63,1%, molto distante rispetto a una media nazionale del 78,7%, anche se con un miglioramento al confronto con le stesso periodo del 2025 (57,2%).
Indietro (anche se in miglioramento) anche sugli esami diagnostici, con il 62,8% effettuati nei tempi previsti, ma comunque inferiore rispetto alla media nazionale (84,7%).
La Piattaforma consente anche di misurare anche altri indicatori che aiutano ad avere una comprensione più approfondita dei sistemi di gestione delle prestazioni sanitarie oggetto di monitoraggio nelle diverse Regioni e a individuare fattori di criticità su cui intervenire. Da questi ulteriori approfondimenti, oggetto di confronto tecnico con le direzioni regionali e delle singole aziende sanitarie, emergono ulteriori ambiti di miglioramento, anche in quelle realtà che registrano percentuali di garanzia elevate.
Riguardo l’appropriatezza nell’attribuzione del codice di priorità in sede di prescrizione, in Umbria il 13,5% delle priorità indicate sono quelli per la più lunga attesa (120 giorni). E a fronte di 100 prescrizioni fatte per la prima visita, solo 57,4% vengono prese in carico e il 55,7% degli esami diagnostici. Tra le percentuali più basse in Italia.
Il commento della presidente Proietti
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, evidenzia i dati in miglioramento. Contando di migliorare la risposta sanitaria attraverso il lavoro della Cabina di regia regionale, che opera incrociando i dati e agendo sulle criticità, per ottimizzare le agende, estendere le prestazioni e valorizzare l’appropriatezza prescrittiva.
“Ricordo, tra l’altro, – evidenzia Proietti – che l’Umbria si attesta come una delle Regioni più virtuose per l’appropriatezza delle prescrizioni in classe P (programmata), limitata appena al 13,5 per cento, segno che i nostri medici di medicina generale e specialisti lavorano con estremo rigore ed etica professionale. Le prestazioni per esami salvavita e visite specialistiche mostrano punti di forza diffusi in ogni distretto territoriale. La visita oncologica, ad esempio, ora garantisce la propria erogazione nel 98,4 per cento dei casi entro le scadenze cliniche previste, anche grazie all’avvio da noi voluto dei Ppdta (Percorsi preventivi, diagnostici, terapeutici e assistenziali) specifici che mancavano totalmente nella nostra regione”.
“Siamo perfettamente consapevoli che la strada sia ancora lunga e che restino sacche di criticità da eliminare. Tuttavia – conclude Proietti – rivendico con orgoglio l’operato di questa Giunta a difesa totale e intransigente della sanità pubblica ed universalistica. In controtendenza alle spinte verso la privatizzazione, in Umbria stiamo investendo risorse e capitale umano per rimettere al centro le nostre strutture ospedaliere pubbliche e la medicina del territorio. Altro obiettivo che stiamo concretizzando è quello di fare in modo che le persone anziane, fragili o con patologie croniche non debbano mai più affrontare la frustrazione delle file al Cup. Per loro deve valere e varrà il principio che chi “prescrive, prenota”, inserendoli in percorsi di cura protetti e digitalizzati. Ai cittadini umbri dico che non abbasseremo la guardia di un solo millimetro. I dati Agenas ci confermano che la direzione intrapresa è quella corretta. Continueremo a lavorare con serietà, trasparenza e senza sosta, tenendo sempre presente che la salute pubblica non è un costo da tagliare, ma il bene più prezioso da proteggere e garantire a ciascun individuo”.