Revoca gara Tpl, si avvia il lavoro per la nuova procedura
“Questa è una grande vittoria della Filt Cgil e della Cgil tutta, che hanno portato avanti con determinazione una grande battaglia sindacale, ma innanzitutto dei lavoratori che in questi cinque anni di lotta, per essere ascoltati, sono stati costretti a manifestare e scioperare per ben dieci volte”. Così il sindacato dei lavoratori dei trasporti dell’Umbria, guidato dal segretario generale Ciro Zeno, commenta la decisione della Regione Umbria di revocare la precedente gara del trasporto pubblico locale – che secondo la Filt avrebbe portato gravi criticità a cittadini e lavoratori – e procedere ex novo con una nuova gara che, secondo le prime aspettative, si punta ad espletare nella seconda metà del 2028.
La segreteria regionale della Filt Cgil, rappresentata dal segretario generale Zeno e dai segretari regionali Stefano Maiarelli e Andrea Tamburini, fa il punto dopo l’annuncio della notizia: “Diamo atto a questa amministrazione regionale – hanno sottolineato Zeno, Maiarelli e Tamburini – di averci voluto ascoltare e di aver verificato in maniera competente ciò che sostenevamo. La precedente giunta, infatti, per paura di ascoltare le nostre osservazioni, aveva per quattro anni escluso totalmente dal tavolo di confronto la nostra organizzazione sindacale, la più importante del settore in Umbria. Ora dobbiamo metterci tutti al lavoro e chiediamo di essere convocati a un tavolo congiunto con Regione Umbria, Umbria Mobilità e tutte le organizzazioni sindacali di categoria, nessuna esclusa, per costruire con la massima sinergia un nuovo bando condiviso, tecnicamente e legalmente ineccepibile, e che scongiuri ogni impugnazione giuridica. La precedente gara era invece, secondo noi, attaccabile giuridicamente in più parti. È necessario fare bene e presto poiché ogni anno che passa vengono ridotte le risorse nazionali destinate al tpl. Con questa nuova impostazione, noi siamo pronti a dare tutto il nostro supporto alle istituzioni”.
L’assessore regionale ai trasporti Francesco De Rebotti e l’amministratore unico di Umbria Mobilità, Emilio Giacchetti, avevano illustrato il lavoro portato avanti negli ultimi mesi dalla Regione e dall’Agenzia Umbria Mobilità, con particolare riferimento agli atti approvati dalla Giunta regionale nella giornata del 26 maggio, considerati fondamentali per l’avvio della nuova procedura di gara.
“Abbiamo sentito la necessità di rendere pubblico il lungo lavoro svolto in questi mesi – le parole dell’assessore Francesco De Rebotti – poiché riteniamo che il trasporto pubblico locale rappresenti un tema centrale per la qualità della vita delle nostre comunità, meritando, quindi, un approfondimento serio e trasparente. Quando ci siamo insediati abbiamo trovato un percorso già avviato, ma con evidenti necessità di intervento, sia sotto il profilo tecnico sia rispetto alla visione complessiva del sistema della mobilità regionale. Le due delibere strategiche ieri approvate dalla Giunta, Piano di Bacino e di Tariffazione da considerarsi propedeutiche alla gara stessa, erano rimaste appese sul finire della passata legislatura, non fatte proprie e non considerate anche in relazione alle ricadute che la loro acquisizione avrebbe avuto, in prospettiva, sulle tasche dei cittadini e sul bilancio dell’Ente”.
Uno dei punti centrali illustrati dall’assessore riguarda proprio il tema tariffario. “Abbiamo affrontato il problema dei costi che sarebbero automaticamente aumentati con l’avvio del nuovo servizio – ha spiegato – individuando le risorse necessarie per neutralizzarne completamente gli effetti. Quando il nuovo gestore entrerà definitivamente in scena, nella seconda parte del 2028, i cittadini umbri non subiranno aumenti sul costo dei biglietti e degli abbonamenti rispetto alle tariffe attuali, questo perché la Giunta ha provveduto a inserire nel proprio bilancio triennale le risorse necessarie a sterilizzare gli aumenti che si sarebbero determinati solamente applicando le previsioni Istat scaturite da ben 15 anni di mancata applicazione”.
De Rebotti ha spiegato che la giunta regionale ha altresì approvato il capitolato relativo alla nuova centrale di monitoraggio del servizio. “Si tratta di uno strumento strategico – ha sottolineato – che consentirà finalmente alla Regione di acquisire e analizzare in tempo reale i dati sul trasporto pubblico in tutto il territorio umbro: flussi di utenza, percorrenze, modalità di utilizzo dei titoli di viaggio e dinamiche del servizio. Una conoscenza indispensabile per costruire una gara solida e coerente con le esigenze reali dei cittadini, passaggio fondamentale per garantire, con continuità, un miglior servizio agli utenti, nell’ottica dell’efficienza, del rispetto dell’ambiente, della maggiore fruibilità da parte di tutti i cittadini e cittadine”.
L’assessore ha inoltre evidenziato il lavoro svolto per rafforzare l’impianto della gara e renderlo più affidabile dal punto di vista finanziario e tecnico. Tra gli interventi citati, la definizione della nuova area deposito di Perugia a Santa Lucia, frutto del confronto con Enel per la gestione del fabbisogno energetico legato alla futura flotta, con risparmio finanziario evidente e rinuncia ad ulteriore consumo di suolo che si sarebbe realizzato con la nuova struttura ipoteticamente prevista nell’area di Vestricciano.
Altro tema centrale è il superamento del limite di aggiudicazione dei lotti, scelta ritenuta funzionale a favorire una maggiore integrazione del servizio su scala regionale, consentendo un maggiore appeal della gara rispetto ad operatori di mercato potenzialmente adeguati a portare reale valore aggiunto, finanziario e tecnologico.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla tutela occupazionale. “Abbiamo lavorato mantenendo costante il confronto con tutti i sindacati e con i lavoratori del settore – ha aggiunto De Rebotti – perché rappresentano un patrimonio di competenze e conoscenza del sistema. Nella nuova gara saranno valorizzati gli elementi legati alla clausola sociale, alla riduzione del ricorso al subappalto e al miglioramento delle condizioni contrattuali”.
L’amministratore unico di Umbria Mobilità, Emilio Giacchetti, ha parlato di “un lavoro complesso, ma necessario, per mettere in sicurezza il futuro del trasporto pubblico regionale. La gara mancava da quindici anni – ha ricordato – e l’Umbria aveva l’obbligo di arrivare a una procedura stabile, solida e meno esposta ai rischi di contenzioso. In questi mesi abbiamo svolto una due diligence approfondita sugli atti esistenti, verificando criticità tecniche, finanziarie e procedurali”.
Giacchetti ha confermato che la Regione procederà alla revoca della precedente procedura del 2024 per avviare una nuova gara attraverso una procedura aperta. “Questa scelta – ha spiegato – consentirà di ridurre i tempi della fase successiva alla pubblicazione del bando e di arrivare all’entrata in servizio del nuovo gestore entro il secondo semestre del 2028, come già previsto. Stavolta la gara si farà davvero, prevedendo una reale tutela degli utenti grazie alla sterilizzazione degli aumenti e al miglioramento tecnologico del servizio, nel pieno rispetto della libertà d’impresa e dei diritti dei lavoratori e lavoratrici”.
E’ stato inoltre ribadito l’obiettivo di costruire un sistema integrato della mobilità regionale, capace di collegare trasporto su gomma, ferrovia e mobilità sostenibile.
Rispetto a quanto annunciato dalla Regione, in merito ai nuovi indirizzi e alla nuova impostazione della futura gara, Zeno ha fatto il suo plauso ai cambiamenti più auspicati dal sindacato. “Innanzitutto il tema del subappalto – ha spiegato il segretario generale della Filt umbra –: mentre prima era previsto il 49,9% di subappalto del servizio, ora viene premiata la società che invece ne riduce la percentuale. Altra questione centrale è la possibilità di avere un progetto unico di Tpl per l’intera regione, con premialità per chi si proporrà di gestire l’intera Umbria dei trasporti. Dal nuovo bando sarà infatti escluso il limite di aggiudicabilità di un solo lotto (i lotti sono quattro), come invece precedentemente previsto. Ora, un singolo grande soggetto può prendersi tutti i quattro lotti in cui è diviso il servizio in Umbria. Avere a gestire l’intero servizio una sola grande impresa, che ha quindi margini di manovra sicuramente più ampi rispetto a un’azienda più piccola, favorendo quindi economie di scala, è sicuramente una migliore garanzia per i lavoratori e per un’organizzazione e gestione più efficiente ed efficace del servizio stesso”. Altri passaggi particolarmente apprezzati sono stati il blocco delle tariffe e la tariffazione unica regionale – “mentre prima ogni singolo gestore di lotto poteva autonomamente alzare il costo del biglietto anche del 20%” – e la decisione di mantenere l’area deposito nel quartiere perugino di Santa Lucia, dove già sono presenti strutture e servizi, piuttosto che realizzarne uno nuovo in luoghi più distanti.