ELES dopo lo sciopero difende il suo modello: l’accordo integrativo azienda non è obbligatorio
L’accordo integrativo aziendale non costituisce un obbligo giuridico, ma una facoltà. Il giorno dopo lo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali territoriali Fiom Cgil e Fim Cisl, con un’adesione che secondo l’azienda è stata del 30%, ELES Semiconductor Equipment S.p.A difende il modello di gestione del lavoro adottato negli ultimi anni, “fondato su accordi trasparenti e oggettivi, che ha consentito di rispondere in modo concreto e misurabile alle diverse esigenze delle persone, in particolare in materia di smart working, conciliazione vita-lavoro, situazioni di cura e distanza dal luogo di lavoro. Tali strumenti hanno coinvolto la totalità dei lavoratori aventi diritto e sono stati adottati nel pieno rispetto della normativa vigente”.
L’azienda ricorda di aver scelto, anche alla luce dei cambiamenti organizzativi e di mercato, di privilegiare “strumenti flessibili, sostenibili e coerenti con un’organizzazione ad alta specializzazione tecnologica, evitando soluzioni standardizzate che non riflettano le reali differenze di ruoli, competenze e responsabilità”.
“I risultati economici conseguiti, i continui investimenti in innovazione, le iniziative ESG intraprese e l’ottenimento della certificazione per la parità di genere UNI PdR 125/2022 – scrive l’azienda – testimoniano un impegno concreto, misurabile e verificabile nel tempo nella promozione dell’inclusione, delle pari opportunità e della valorizzazione delle persone. La certificazione, UNI PdR 125/2022, rilasciata da un ente terzo indipendente, attesta l’adozione di politiche, processi e pratiche organizzative conformi ai più avanzati standard nazionali in materia di equità, inclusione e prevenzione di ogni forma di discriminazione”.
Dicendosi sempre disponibile al confronto, “purché basato su dati, fatti e rispetto reciproco, e ribadisce che ogni forma di dialogo non può prescindere dalla tutela dell’interesse aziendale, della pluralità delle persone che vi lavorano e della sostenibilità nel medio-lungo periodo”.
“ELES – termina la nota – continuerà a operare con responsabilità, trasparenza e coerenza, garantendo un ambiente di lavoro fondato sul merito, sul rispetto delle persone e sulla libertà di scelta”.
